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Docufilm di Gianluca Vitiello

Napolitaners arriva a Tokyo


Napolitaners arriva a Tokyo
16/04/2018, 19:40

Napolitaners sbarca a Tokyo, alla terza edizione di “ITALIA, AMORE MIO! 2018”, il più grande festival dedicato all’Italia nel Paese del Sol Levante. L'evento, che a ogni edizione registra oltre 50.000 partecipanti, è organizzato dalla Camera di Commercio italiana in Giappone e quest’anno si terrà in tre città Tokyo, Nagoya e Osaka.
La prima tappa asi terrà il 21 e il 22 aprile a Tokyo a Tennozu Isle presso il prestigioso complesso Terrada Warehouse.
Un week end dal sapore italiano che guarda al futuro affrontando il tema «The Architecture of Beauty» con il coinvolgimento di prestigiosi nomi del mondo dell’architettura e non solo, per raccontare il bello dell’Italia e delle sue eccellenze. Dal cibo in primis, ma anche a tutti gli altri settori in cui il nostro Paese esprime la sua creatività come la musica, il cinema, il turismo, i motori e il design. Link al Festival www.italia-amore-mio.com/it/
Napolitaners è un racconto inedito sulla città di Napoli attraverso lo sguardo di chi ci è nato e che oggi la vive dal di fuori, lontano migliaia di chilometri da casa, alla ricerca di esperienze e nuovi percorsi di vita. “Napolitanes” è un documentario che nasce dall’amore che lega da sempre Gianluca Vitiello con la sua Napoli, lo stesso amore che lega tanti napoletani che hanno dovuto lasciare la loro città in nome del lavoro, di un sentimento o di una ricerca. 
Dopo un lungo tour di presentazioni, tra New York City al World Bridge Festival, Napoli e Milano, il docufilm sbarca a Tokyo nel Festival Italia Amore Mio, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone. “Napolitaners” sarà presentato sabato 21 aprile all'interno della nave (T-Lotus) attraccata lungo il canale dello spazio Terrada a Tennozu Isle, mentre domenica 22 nell’evento all'interno dello Spazio Seminari di Piazza Italia.
Artista e speaker di radio DeeJay, classe 1976, Gianluca Vitiello è “emigrato” a Milano da 11 anni. Ed è proprio dalla capitale lombarda inizia la narrazione che si snoda tra le vie di Berlino, New York, Ibiza, Milano e Tokyo, tra i bar i quartieri e luoghi di lavoro. Una storia d’amore intramontabile sulle proprie origini e la propria terra attraverso ritratti-interviste di ragazzi che vivono all’estero. Un omaggio alla “napoletanità” nel mondo.
Un racconto pop di 80 minuti diviso in 16 capitoli, ognuno dei quali tratta un aspetto della napoletanità e del rapporto speciale tra chi lascia la città e la città stessa. «In ogni città ho intervistato quattro-cinque persone – spiega Vitiello - dai pizzaioli e ristoratori alla fascia di intellettuali e di professionisti, ognuno con il proprio vissuto e il denominatore comune della mancanza profonda del luogo d’origine. Spero di poter tracciare così un quadro e un omaggio della napoletanità nel mondo, con storie di un amore intramontabile nei confronti di Napoli». Una Napoli che non si vede mai tranne che in due graffiti dell’artista Jorit che ritraggono due simboli della città come Maradona e San Gennaro.
Tra i protagonisti del film tra gli altri ci sono Alberto “Polo” Cretara che a New York nel quartiere di China Town ha fondato Radio Nuova York un riferimento per gli italiani che vivono nella Grande Mela, fino ai galleristi Gigiotto del Vecchio e Stefania Palumbo che hanno portato la loro Galleria d'arte Supportico Lopez dal rione Sanità al cuore di Berlino. Ad Ibiza troviamo Alessio Matrone C.E.O di Optima Italia e oggi proprietario del ristorante stellato “It”.
A Tokyo c’è Peppe Errichiello della pizzeria “Napoli sta’ ca”, da 11 anni in Giappone, dove ha fondato il Club Napoli Tokyo. Sempre nella capitale giapponese c'è Girolamo Panzetta scrittore e conduttore tv, l'italiano più famoso in Giappone e gli architetti Matteo Belfiore e Valentina Cannava. Conclude il gruppo dei "napo-nipponici" Daniela Lepre che spinta dalla sua passione per il Giappone si è trasferita a Tokyo e sogna di diventare una cantante famosa.
Milano è il motore del progetto. Lì Gianluca Vitiello ha conosciuto Morris Re fondatore di N.A.M. – Napoletani a Milano -, un gruppo di 4mila persone riuniti nel capoluogo lombardo nel segno della napoletanità, organizzano serate per combattere la nostalgia ed è anche un gruppo di supporto a chi si trasferisce nella capitale lombarda. C'è poi Emiliano Pepe, musicista che inseguendo il sogno della musica da Napoli si è spostato sotto la Madonnina, ora è un vero ambassador della napoletanità oltre che grande tifoso del Napoli. Tony Arca, è nato a Milano da genitori napoletani, canta serenate neomelodiche a Milano e nell’hinterland, tra le sue attività c’è “Mergellina Bakery” che sforna cornetti e sfogliatelle di notte, vero ritrovo del sabato sera per i napoletani a Milano.  «Non si evidenzia solo la necessità di un riscatto – chiarisce il regista - quanto piuttosto il desiderio di poter abbracciare quanto più possibile il luogo delle radici».
Ad arricchire questo viaggio intorno al mondo le musiche di Liberato (“Tu te scurdato e me”), Franco Ricciardi (“Femmena bugiarda”), Gnut (“Passione”), Valerio Jovine feat O'Zulu (“Napulitan”), Emiliano Pepe (“Napoletano”), Tarall & Wine alias Gnut e Dario Sansone (“L'importante è ca staje buono”), Gransta MSV (“O' Pallone”).

 

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di Redazione
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