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NarteA torna in scena con “La Reggia racconta”


NarteA torna in scena con “La Reggia racconta”
07/05/2013, 10:46

Nel secondo weekend del Maggio dei Monumenti 2013, sul tema dell’edizione Attraverso Napoli, l’Associazione Culturale NarteA propone al pubblico due diversi intrattenimenti per riscoprire il passato: la visita “La Reggia racconta” – l’appuntamento è domenica 12 maggio, dalle ore 10:30 – ripercorrerà la storia dell’incantevole Reggia di Portici, incastonata tra le verdeggianti pendici del Vesuvio e il mare del golfo di Napoli, dagli albori del periodo borbonico sino alla decadenza dell’epoca savoiarda. Realizzata in la collaborazione della Fondazione Ente Ville Vesuviane, questa iniziativa prevede una straordinaria riduzione sul contributo partecipativo di € 7 a persona. “Fiamme e Ragione” aprirà le porte del magnifico Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore – in scena sabato 11 e domenica 12 maggio, dalle ore 19:30, con un’altra data prevista il 26 maggio – per dare voce all’emozionante esistenza del filosofo italiano Giordano Bruno, uno dei protagonisti di quella rivoluzione culturale del 1600, e al suo incontro con la Magia Natulare. Questo evento, attuato con il Patrocinio morale dell'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con l'Associazione NeARTpolis, prevede una quota di € 15 a persona. Prenotazione obbligatoria per entrambi gli itinerari ai numeri 339 7020849 - 334 6227785.
All’insegna della cultura e dell’originalità, NarteA propone un salto nel passato tra splendore e decadenza: “La Reggia racconta” trasporterà gli ospiti dall’alba del 1738, quando il re Carlo III di Borbone affidava i progetti di costruzione all’architetto Antonio Canevari, fino al declino del periodo dell’unità d’Italia. Questa pièce in costume, con l’interpretazione degli attori Antimo Casertano e Marianita Carfora, mostrerà la storia della Reggia di Portici, residenza tanto amata dalla regina Maria Amalia di Sassonia, costruita ancor prima della più imponente Reggia di Caserta. Il percorso teatralizzato presenterà al pubblico le sale dell‘ala sud-est della Reggia, quasi tutte recuperate, e allestite ormai interamente con il museo didattico sull‘Herculanense Museum. L’intrattenimento “Fiamme e Ragione” condurrà i visitatori attraverso il maestoso Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, per scorgere quegli attimi più significativi in cui navigò l’esistenza di Giordano Bruno. Un excursus per scoprire il luogo dove il giovane Bruno di Nola entrò all'età di diciassette anni per formarsi come sacerdote dell'Ordine Domenicano, prendendo il nome di Giordano, in onore di Giordano Crispo, suo tutore e maestro di metafisica. Anni dopo, si consuma uno degli episodi più drammatici dell’epoca: il 17 febbraio del 1600, il mondo occidentale traghetta dalla cristianità medioevale all’età dei lumi, passando attraverso il trauma intellettuale e religioso del Rinascimento e della Riforma. Giordano Bruno fu uno dei protagonisti di questa rivoluzione culturale, opponendosi alla visione rigida di una Chiesa ancora radicata nella religiosità medioevale, giocò un ruolo fondamentale nella storia del conflitto fra religione e filosofia. Accompagnati dall’esperta guida di Gianfranco Russo, la spettacolizzazione della visita, rappresentata dagli attori professionisti Giuseppe Romano, Antonio Perna, Antimo Casertano e Sergio Del Prete, darà volto e anima a quei personaggi della storia che, insieme allo stesso Giordano Bruno, raffigurano le testimonianze autentiche di un tempo andato ma sempre presente.

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di Redazione
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