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Nasce indinapolicinema, associazione per il rilancio del cinema indipendente


Nasce indinapolicinema, associazione per il rilancio del cinema indipendente
06/10/2011, 09:10

Tra gli obiettivi: formazione avanzata, creazione di un circuito di sale digitali per la diffusione dei film indipendenti e la realizzazione di un Palazzo del Cinema

Un folto gruppo di cineasti partenopei ha presentato al cinema Astra di Napoli il progetto indinapolicinema, l’associazione, presieduta da Maurizio Fiume (regista e producer), che rappresenta oltre il 60% dei lavoratori del cinema indipendente napoletano.
Tra i soci fondatori, tante figure emergenti della scena partenopea, come Antonio Vladimir Marino (regista con esperienze sul campo in Russia) e Francesca Amitrano (direttore della fotografia reduce dal successo di Là-bas di Guido Lombardi), che si sono riunite per confrontarsi sulle criticità del settore in Campania, stilando un regolamento dei film indipendenti e un codice etico.
Durante l’assemblea costitutiva, alcuni dei soci fondatori (tra cui figurano registi, operatori, montatori, direttori della fotografia, documentaristi e diverse figure professionali del settore audiovisivo) hanno illustrato i progetti sui quali l’associazione ha già cominciato a lavorare col fine di creare, promuovere, sostenere, realizzare e diffondere il cinema indipendente. La strada per il rilancio, secondo il collettivo di cineasti, passa innanzitutto dall’adeguamento normativo: per questo gli associati stanno elaborando una Proposta di Legge del cinema indipendente da presentare alla Regione Campania.

Prendendo spunto dalla recente esperienza di alcune analoghe realtà regionali (Lazio, Piemonte, Lombardia), Indinapolicinema ha fissato tra i suoi obiettivi quelli di razionalizzare e rendere trasparente l’assegnazione delle risorse finanziarie disponibili, attraverso un rigido regolamento del modello di produzione dei film; creare un laboratorio permanente di incubazione di micro e piccole aziende di produzione di cinema indipendente; creare un laboratorio permanente di formazione avanzata e iniziale; lavorare su ricerca e sperimentazione di nuove tecnologie e nuove modalità del processo di produzione; svolgere nelle scuole un intenso programma di lettura dei film e di orientamento ai mestieri del cinema; istituire un Palazzo del cinema che sia centro di aggregazione, confronto e lavoro per cineasti, aziende di produzione, fornitura di servizi e mezzi di produzione; modificare radicalmente il sistema di diffusione dei film; creare un network di sale digitali multifunzionali e agili che consenta una diffusione multitasking verticale e orizzontale dei film indipendenti.

Fondamentale il contributo di Daniele Gaglianone (regista di documentari e lungometraggi, tra cui l’acclamato “Ruggine”), il quale, nel corso dell’assemblea costitutiva, è stato presentato al pubblico come Responsabile del codice etico e del Regolamento dei film indipendenti. “Più che di cinema indipendente - ha spiegato Gaglianone - ormai si dovrebbe parlare di cinema autonomo. Per questo è importante che i giovani facciano rete per lavorare a nuove metodologie di diffusione dei loro lavori. Grazie alle nuove tecnologie chiunque può fare cinema, la vera sfida è cambiare l’approccio al modo di distribuire i film”.
La distribuzione dei prodotti indipendenti è uno dei punti chiave della lettera indirizzata ai membri dell’associazione da Alex Marlow-Mann, autore della ricerca “The New Neapolitan Cinema” pubblicata nel 2011 dalla Edinburgh University Press, che è stata letta al pubblico durante la manifestazione.
“Assicurare la diffusione - ha scritto - è ancora più importante della produzione. La storia ci insegna che, se un cineasta ha qualcosa da dire ed è capace e tenace, prima o poi riuscirà a fare il suo film. Il problema è che spessissimo quasi nessuno lo vede, e l’aspirante cineasta è costretto ad abbandonare i suoi sogni per dedicarsi ad altre attività. Un’altra funzione di indinapolicinema, dovrebbe essere aiutare i nuovi cineasti a mostrare i loro film. Ancora una volta il digitale, e l’internet, saranno essenziale nel futuro”.

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di Redazione
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