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NASCE L'ASSOCIAZIONE AMICI DI OLIVER


NASCE L'ASSOCIAZIONE AMICI DI OLIVER
25/09/2008, 14:09

Fondazione Oliver Twist Onlus e Associazione Jonathan Onlus hanno inaugurato a Scisciano, nella periferiaa sud-est di Napoli (area nolana / vesuviana),la comunità educativa “Gli Amici di Oliver”. La comunità potrà ospitare 8 adolescenti, dai 14 ai 21 anni, dell’area penale e amministrativa.I minori cui la comunità è rivolta possono essere inviati, quindi, sia dalle autorità civili sia da quelle penali, per provvedimenti di messa alla prova o di applicazione di misura cautelare, vengono seguiti con attività formative e scolastiche. Gli Amici di Oliver è nata grazie alla collaborazione tra Oliver Twist, la fondazione creata da Kairos - gruppo leader nel panorama finanziario italiano - e l’Associazione Jonathan onlus, che dal 93 è uno dei principali interlocutori in tema di recupero, risocializzazione e reintegrazione dei minori sul territorio.

 
La comunità ha sede in una villetta su due livelli a Scisciano (NA), comune nel quale Jonathan già opera dalla sua nascita. La villetta è dotata di un giardino e di un ampio terreno di circa 7.000 mq. All’interno sono stati effettuati lavori di adeguamento strutturale, in modo da renderla adeguata alle esigenze educative della comunità alloggio. La cura degli spazi è un primo elemento educativo, uno strumento pedagogico di grande impatto che fa capire fin dall’ingresso ai ragazzi, non abituati a godere di luoghi così gradevoli e confortevoli, l’importanza ed il rispetto verso la nuova casa, in cui si vive un atmosfera familiare.Lo staff dedicato è composto da 8 persone, tutte con un alto e specifico profilo formativo, divise tra un responsabile della comunità, 6 educatori ed uno psicologo.
 
Agli ospiti inseriti all’interno della Comunità viene offerta assistenza, soddisfazione dei bisogni primari e tutela. I minori di cui si occupa il progetto sono stati allontanati dalla propria famiglia su disposizione dei sevizi sociali territoriali o sono sottoposti a misura cautelare su provvedimento delle Autorità Giudiziarie e collocati in comunità dal Centro Giustizia Minorile. Gli obiettivi sono: sostenere il ragazzo nel suo percorso evolutivo, affrontare le cause dei suoi disagi e proporre delle tappe di crescita individuale da attuare nel periodo di permanenza in Comunità.
 
La comunità è gestita dall’Associazione Jonathan onlus, nata nel 1993 ad opera di 6 persone (3 sociologi, 1 psicologo, 1 operatore socio-assistenziale, 1 laureato in scienze politiche) provenienti da diverse esperienze professionali rivolte ai minori. Alcuni di loro, in particolare, provenivano da un’esperienza  in cui l’accoglienza dei minori non avveniva in un edificio adeguato al modello di “casa” : sbarre alle finestre, porte di ferro, cameroni come dormitori. I responsabili di Jonathan hanno investito nella creazione di comunità che proponessero un modello di accoglienza diverso, basato sull’offerta di accoglienza in una vera casa con spazi e dimensioni a misura d’uomo. Gli Amici di Oliver è il naturale risultato dell’esperienza accumulata fino ad oggi nella gestione di 3 comunità: Jonathan, nata nel 1994, Colmena, nel 1998, La casa di Luca, nel 2001.
 
Per la Fondazione Oliver Twist, attiva a livello nazionale nei progetti volti a contrastare i disagi minorili, l’iniziativa ha richiesto un’intensa attività di progettazione e analisi, e un investimento di oltre 300.000 euro che ha permesso la riqualificazione completa, l’allestimento della struttura e il sostegno nella sua fase di start-up delle attività educative, ossia la copertura dei costi del personale, delle utenze e del vitto dei minori fino alla messa a regime del servizio.
 
Oliver Twist e Jonathan hanno iniziato a collaborare nel 2006 con il progetto “Gabbiano” che ha consentito la riqualificazione della comunità “Jonathan”, attraverso la realizzazione di lavori di ristrutturazione degli interni e acquisto di una parte degli arredi e la creazione di un laboratorio di falegnameria all’interno della sede della comunità, per consentire l’insegnamento di un mestiere ai minori ospiti attraverso la guida di un maestro d’arte e la presenza di un educatore-tutor. Una collaborazione nata per dare una mano in un contesto difficile caratterizzato da disgregazione sociale, economica e culturale, emarginazione, bassi livelli informativi, dispersione scolastica e mancanza di occasioni di lavoro legale. La scelta dell’area nolana come luogo dove aprire un servizio di accoglienza è stata fortemente voluta dai promotori del progetto per le caratteristiche di vivibilità del territorio che negli anni ha saputo salvaguardare e mantenere la propria ruralità. Scisciano è un piccolo comune di circa 6000 abitanti che non ha subito l’urbanizzazione selvaggia, un paese tranquillo lontano dai clamori delle periferie segnate dal degrado e dalla violenza.
 
All’inaugurazione hanno partecipato Anna Venturino, Direttore Generale Fondazione Oliver Twist Onlus, Silvia Ricciardi, Presidente Associazione Jonathan, Sandro Forlani, Direttore CGM Centro Giustizia Minorile Campania, rappresentanti della magistratura, delle istituzioni e degli enti locali.
 
“Gli Amici di Oliver fornisce un servizio di straordinaria utilità – ha dichiarato Anna Venturino, dg della Fondazione Oliver Twist – visto soprattutto il contesto napoletano in cui sono molto rare strutture di accoglienza qualificate per i minori. Crediamo molto nel progetto che rappresenta il nostro quarto intervento in Campania, siamo infatti una delle poche fondazioni ad operare con continuità sul territorio. Con l’Associazione Jonathan abbiamo instaurato nel tempo un ottimo feeling grazie alla collaborazione del progetto “Gabbiano” realizzato con pieno successo. Il modello educativo proposto ha fornito risultati eccellenti in passato, togliendo dalla strada ed integrando decine di minori, il nuovo contesto contribuirà a dare una risposta alle esigenze del territorio”
“Sono oltre 15 anni che lavoriamo nel campo delle comunità per minori – il commento di Silvia Ricciardi, Presidente Associazione Jonathan. In questo periodo attraverso le tre strutture già esistenti dell’Associazione Jonathan abbiamo cercato di rispondere alle esigenze dei ragazzi anche attraverso la cura di una cornice accogliente e familiare del posto dove temporaneamente vivono. Con la nuova comunità nata grazie all’aiuto della Fondazione Oliver Twist ci sembra di avere quasi realizzato un altro sogno. I nostri ragazzi avranno una nuova casa, bella, luminosa, accogliente, dove potremo lavorare insieme alla costruzione di un futuro nuovo”.

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di Redazione
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