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Comunicare con gli spray, nuova ed apprezzata forma d’ arte

Nascono gli Stati Generali della Creatività Urbana

Dal New York Times, 40 anni fa le prime notizie sul fenomeno

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Nascono gli Stati Generali della Creatività Urbana
25/07/2011, 15:07

ROMA – Dopo due anni di lavori e tavoli tecnici, si svolge la prima riunione nazionale di quanti vogliano investire concretamente sul fenomeno della Creatività Urbana, inteso come: writing, graffiti, muralismo e tutto quanto è dipingere in città, sempre condotto nella legalità più assoluta. Non a caso questo primo incontro coincide con il quarantesimo anniversario dell’ uscita di un articolo del New York Times, tra l’ altro privo di firma, che dava le prime confuse indicazioni di cosa fossero i writers e casa fosse il writing; quello che poi nel nostro paese si traduce in graffiti e murales. Allora questa moda era priva di regole anzi era addirittura perseguita legalmente e in alcuni casi punito con l’ arresto di questi particolari e stravaganti artisti della bomboletta. Oggi lo scenario è totalmente cambiato, Graffiti e Graffitari vengono a pieno titolo riconosciuti artisti e la loro espressione, una vera e propria forma di comunicazione, come è avvenuto nel corso degli anni su quel grande libro fatto di mattoni e cemento, che era il Muro di Berlino; dove i giovani Berlinesi gridavano le loro sensazioni al mondo. Questa nuova forma d’ arte riabilitata e affiancata dalle istituzioni, grazie all’ intesa con il Ministero per le Politiche Giovanili, l’ opera di Inward l’ osservatorio sulla creatività urbana, l’ANCI associazione nazionale comuni d’ Italia, approda oggi alla creazione della prima rete dei comuni della creatività urbana. L’ evoluzione di questa forma d’ arte ha fatto si che in diverse Regioni del nostro Paese sorgessero le ACU, associazioni no profit, che nell’ incontro:Stati Generali della Creatività Urbana tenutosi presso il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza del Ministro Giorgia Meloni, hanno presentato alcune proposte per migliorare questa che oggi oltre alla comunicazione diventa un vero e proprio sbocco professionale, visto che sempre più frequentemente si aprono sinergie tra writers e amministrazioni locali finalizzate a restituire luce, colore e dignità a sobborghi dimenticati. Si è discusso su tanti argomenti, solo per citarne qualcuno, si è posta l’ attenzione sulla regolamentazione dell’ uso degli spray da parte dei minori, avere costante contatto fra tutte le ACU per assicurare la giusta gratifica a tutti i giovani artisti, migliorare le procedure di bando intese anche come rivalutazione dell’ operato offerto, relativamente al badget avuto a disposizione. Inoltre si inizia ad avvertire la necessità di avere degli spazi a misura di ACU, intesi come uffici, magazzini e perché no sale espositive. Non è stato tralasciato l’ aspetto fiscale, con la proposta di agevolazioni ai writers che come azienda si occupano di riqualificazione urbana. In occasione di questo incontro si è tenuta anche la firma di un importate protocollo di intesa fra l’Italia e quattro paesi Europei: Germania, Francia, Turchia e Portogallo, per avviare una scambio culturale e professionale, perchè il writing diventa sempre più un modo di comunicare globale. Fare graffiti nel corso degli anni ha subito sicuramente delle metamorfosi interessanti, come trasformare questa arte in fare impresa.

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di Antonio Sarracino
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