Cultura e tempo libero / Letteratura

Commenta Stampa

"Nato a Casal di Principe", sabato incontro con Amedeo Letizia e Paola Zanuttini, autori del libro


'Nato a Casal di Principe', sabato incontro con Amedeo Letizia e Paola Zanuttini, autori del libro
20/12/2012, 15:34

Sabato mattina Amedeo Letizia torna a Casal di Principe, oltre vent’anni dopo il suo addio, per la prima volta in una manifestazione pubblica, per presentare ai suoi (ormai ex) concittadini il libro “Nato a Casal di Principe -  Una storia in sospeso”, scritto con la giornalista Paola Zanuttini.

L’evento al Parco della legalità, teatro che sorge su un terreno confiscato ai clan.

La storia “in sospeso” di cui si parla nel libro è quella di Paolo Letizia, fratello di Amedeo, rapito nel 1989 in circostanze misteriose che non ha più fatto ritorno a casa. A seguito di quell’episodio, Amedeo decise di andare a Roma, dove ha avuto una brillante carriera prima come attore (era lui il simpatico Gigi de “I ragazzi del muretto”) poi come produttore.

 

Amedeo è convinto che nella sparizione di Paolo c’entri la camorra, la cui presenza era assai pervasiva in quegli anni, visto che Paolo aveva frequentazioni pericolose ed era già stato coinvolto in episodi di cronaca.

Ma più che ad un’inchiesta, il libro assomiglia ad una seduta di psicoanalisi, in cui la giornalista recita la parte dell’analista, alternando domande e riflessioni personali rispetto alle parole di Amedeo, che per la prima volta decide di mettersi veramente a nudo, parlando del suo passato e delle sue paure.

La storia di Paolo diventa quindi un pretesto per analizzare un contesto sociale sul quale, al di là dei processi e dei verbali, poco si è veramente indagato, per raccontare una giovinezza fatta di entusiasmi e frustrazioni in teoria del tutto normali, ma nei fatti pervertiti proprio dal contatto con quel contesto.

Gli autori ne parleranno con Renato Natale, l’ex sindaco che è diventato emblema della resistenza anticamorra sul territorio, Valerio Taglione (Libera Caserta) e Peppe Pagano, che con la sua NCO (Nuova Cucina Organizzata) ha realizzato un originale esempio di cooperativa sociale, reinserendo al lavoro e alla vita pubblica persone disabili, il tutto su beni confiscati ai clan. Interverranno delegazioni dalle parrocchie locali, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine.

 

Nel corso della mattinata saranno inoltre presentate alcune fra le eccellenze di Casal di Principe: il Roccobabà di Emilio Goglia (pasticciere che per l’occasione ha realizzato una torta a tema) e i quadri della pittrice Annamaria Zoppi.

 


il programma

Ore 10.30: Apertura al pubblico

Mostra di pittura della pittrice Annamaria Zoppi 

Stand gastronomico curato da Emilio, che ha realizzato una torta a tema a base di Roccobabà 

Stand della cooperativa "Nuova Cucina Organizzata" che presenterà il "Pacco alla Camorra"


Ore 11: Inizio presentazione

Introduzione di Renato Natale.

Presentazione del libro Nato a Casal di Principe. Una storia in sospeso con gli autori

Con le letture di Antonino IuorioRolando Ravello, Antonella Stefanucci Lidia Vitale.

Interventi di Valerio Taglione (Libera Caserta) e Peppe Pagano (NCO).

Moderatori Valentina Abate e Pietro Cuccaro.



IL LIBRO

Nato a Casal di Principe, non è un libro di denuncia né un’inchiesta: è la storia di una famiglia italiana in una scheggia di Italia che si preferisce demonizzare piuttosto che capire, il racconto di una giovinezza fatta di entusiasmi e frustrazioni del tutto normali, ma pervertiti dal contatto con la criminalità; è una storia senza eroi e senza mostri, una testimonianza di vita vissuta che non pretende di dare risposte, ma vuole sfatare i pregiudizi e i luoghi comuni per rimettere al centro l’umanità, universale e palpitante, dei suoi protagonisti.


HANNO DETTO DEL LIBRO:

«Un documento letterario importante, che tutti dovrebbero leggere.»
Ermanno Rea

«Racconto di una tragedia familiare e di un'indagine abortita nel paese dove "non c'era niente d'innocente".»
Rosaria CapacchioneIl Mattino

«Una storia raccontata non dai verbali delle Procure Antimafia, ma dalle parole di una giornalista molto brava, che ricostruisce attraverso la memoria e le emozioni di un uomo di Casale, l'immagine del paese e dei suoi abitanti, visti dal di dentro e non dal di fuori.»
Francesco BarbagalloIl Venerdì - La Repubblica 

«Nato a Casal di Principe è l'umanissima storia di uno che si è salvato e che decide di raccontarsi, trovando complicità in una giornalista sensibile, dapprima riottosa e poi risucchiata in un'avventura nata per caso.»
Giuseppe CerettiIl Sole 24 Ore 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©