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Naturalismo, metafisica e maniera moderna nella Calabria del Cinquecento


Naturalismo, metafisica e maniera moderna nella Calabria del Cinquecento
24/11/2011, 17:11

Dopo le due giornate di studio su Telesio e Campanella si è concluso il ciclo di conferenze Naturalismo, metafisica e maniera moderna nella Calabria del Cinquecento, indetto dal Centro Internazionale di Studi sull’Arte Normanno-Sveva e dal Club Unesco San Marco Argentano, presieduti rispettivamente da Eduardo Bruno e da Adriano Ritacco.
Gli organizzatori esprimono soddisfazione per i risultati ottenuti sia nella città di San Marco Argentano (Cosenza), con gli approfondimenti su Coriolano Martirano, vescovo e su Pietro Negroni, pittore che a Cosenza con disquisizioni su Bernardino Telesio e Tommaso Campanella.
Di alto profilo le relazioni che hanno accompagnato gli eventi ai quali hanno partecipato in maniera attiva, con interventi mirati, anche alcuni studenti che frequentano note scuole superiori del territorio.
Ha suscitato, inoltre, enorme interesse il laboratorio didattico, curato dallo scultore Eduardo Bruno. Infatti grazie a ciò è stato possibile per i convenuti realizzare la “prova del piombo” e la coniazione di una moneta – medaglia.
La rivisitazione di alcune personalità (Martirano, Negroni, Telesio e Campanella) che hanno caratterizzato il Cinquecento calabrese ha avuto il valido supporto di medaglie modellate per l’occasione dallo scultore Eduardo Bruno che ne ritraggono l’effige.

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di Redazione
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