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Navi dei Veleni: anfore romane al posto dei fusti radioattivi


Navi dei Veleni: anfore romane al posto dei fusti radioattivi
20/11/2009, 09:11


CAMEROTA - Cercavano le "Navi dei veleni" ed invece hanno trovato un tesoro archeologico. L’indagine dei fondali effettuata nel golfo di Policastro, tra Maratea e Palinuro, dalla nave "Mare Oceano" ha consentito il ritrovamento di un vero e proprio giacimento di antiche anfore, a circa nove miglia dal porto di Marina di Camerota. Un’area di 80 metri per 20, a 600 metri di profonditá, ricoperto di anfore e vasi, probabilmente di epoca romana. A renderlo noto sono stati i vertici del ministero dell’Ambiente. Il sindaco di Camerota Domenico Bortone ha subito contattato i dirigenti del Ministero per velocizzare le pratiche per il recupero dei reperti. «Abbiamo appreso la notizia solo mercoledì - spiega Bortone - ma come amministrazione ci siamo attivati subito per capire l’esatta posizione dei reperti e l’iter che bisognerá seguire per il recupero. Alla prossima seduta del consiglio comunale relazionerò su tale rinvenimento per poi sollecitare il ministero dei Beni Archeologici ad un veloce recupero del materiale. Inoltre sará mio impegno individuare un locale da adibire a museo per conservare i reperti». E sempre tra Camerota e Palinuro, oltre alle anfore, identificato, a 550 metri di profonditá, uno scafo di circa 20 metri.

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di Vincenzo Rubano
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