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Antemprima della manifestazione archeoenogastronomica

Nei Campi Flegrei senza Malazè che gusto c'è?


Nei Campi Flegrei senza Malazè che gusto c'è?
10/06/2010, 20:06

POZZUOLI -  Villa di Livia, ultima rarità archeologica venuta alla luce, è stata la location dell’anteprima di Malazè- il cratere del gusto, giunto alla sua V edizione. La manifestazione che coinvolge oltre cento soggetti tra ristoratori, produttori di vino, aziende e associazioni dei Campi Flegrei, quest’anno è partita con un convegno dedicato all’archeoenogastronomia. Ha aperto la serata a cui hanno partecipato la conduttrice del programma "Questo l'ho fatto io" di Gambero Rosso Channel, Francesca Romana Barberini, l'archeologo Luigi Crimaco, la Presidente nazionale dell'associazione "Le donne del Vino", Elena Di Gennaro Martusciello e l'organizzatore di Malazè, Rosario Mattera.
Ed è stato Rosario Mattera ad illustrare il programma della V edizione di Malazè che si svolgerà tra il 4 e il 14 settembre tra Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida.
"Con questa edizione di Malazè - ha dichiarato Rosario Mattera - lanciamo la sfida che ci accompagnerà per i prossimi anni, "l'archeoenogastronomia", che solo un territorio così ricco di diversità: archeologico, ambientale, enogastronomico, può lanciare. I Campi Flegrei sono un territorio unico sotto tanti aspetti, ma che ancora non ha avuto la forza e la capacità di mettere a sistema tutto ciò, ed è in questo solco tracciato che cinque anni fa abbiamo fatto e voluto far nascere Malazè. La nostra manifestazione è un contenitore che di anno in anno si è arricchito di nuova linfa, soprattutto grazie all'emergere di numerose associazioni e imprese enogastronomiche che hanno deciso di investire il loro futuro in questa terra stupenda".
Ecco una piccola parte del programma del prossimo settembre:
"vela, vino e paranza" ,  una regata velica tra Baia e Nisida organizzata in partnership con Black Dolphin. Ogni barca sarà abbinata ad una delle cantine dei Campi Flegrei. Farà punteggio la preparazione a bordo di piatto;
la presentazione dell'"Enolibro", un marchio della casa editrice Valtrend. Si partirà dai classici abbinati ai vini doc, un modo per raccontare la terra che li produce, come un libro di soria o una guida turistica;
i presidi Slow Food promuovono al tramonto, all'interno del vulcano Solfatara, con la cucina geotermica;
la "Cena Galeotta", una serata all'interno del Carcere Femminile di Pozzuoli dove saranno serviti piatti preparati dai ristoranti in collaborazione con le detenute che hanno partecipato a corsi di cucina. L'incasso sarà devoluto in beneficenza;
le  "Cene in vigna", i rinomati ristoranti flegrei andranno a cucinare direttamente nelle vigne dei produttori di vino, per abbinare vini, sapori e natura;
il Ciclowinetourtra i produttori di vino di Quarto, il comune flegreo con più cantine;
inoltre sono  previste escursioni e visite guidate, convegni, appuntamenti e menu a costo fisso.
Dopo la relazione di introduzione gli ospiti hanno partecipato alla degustazione dei vini e dei piatti tipici locali.
Sono intervenute ben ventuno cantine, ovvero tutti i produttori di vino dei Campi Flegrei, aderenti al Consorzio tutela Vini dei Campi Flegrei e Le strade del Vino Campi Flegrei.
Erano presenti anche una selezione di ristoratori a rappresentanza di Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida e Giugliano insieme a rinomate aziende gastronomiche come l'Artistica Dolciaria dei Fratelli Buono di Pozzuoli, la nota marca "Caffè Toledo" e la Cioccolato Gallucci Faibano di Napoli.
La manifestazione Malazè è patrocinata da: Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Pozzuoli, Comune di Bacoli, Comune di Monte di Procida, Comune di Quarto, Parco Regionale dei Campi Flegrei, Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli.
Malazè si svolge in collaborazione con: Slow Food Campania, le Strade del Vino dei Campi Flegrei, Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, A.i.s. Napoli, A.f.a.t. - albergatori, associazione "il Dorso del Delfino" e della Pro Loco di Pozzuoli.
Un evento, quello di Malazè, per puntare verso un rilancio territoriale, attraverso l’offerto di un pacchetto unico, che mira tutta la sua forza sulle tipicità locali: gusto e tradizione, archeologia e sapore. Un innovativo modo di conoscere i Campi Flegrei, da non perdere.

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di Elisabetta Froncillo
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