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NELLE TERRE DI FAENZA MOLTI EVENTI E TANTE INIZIATIVE LEGATE ALLE FESTE DI FINE E INIZIO ANNO


NELLE TERRE DI FAENZA MOLTI EVENTI E TANTE INIZIATIVE LEGATE ALLE FESTE DI FINE E INIZIO ANNO
17/11/2008, 16:11

 

Nel periodo invernale, quando la luce diventa più tenue e la sera sopraggiunge nel tardo pomeriggio, le Terre di Faenza (RA) acquistano un fascino tutto particolare. Un fascino ancora maggiore quando incomincia a scendere la prima neve e le colline e la pianura romagnola si imbiancano. Passeggiando fra le strade e le viuzze dei borghi, le piazze, i palazzi di Faenza, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese sarà possibile scoprire le bellezze di questo territorio e le molte iniziative in programma nei mesi di dicembre 2008 e gennaio 2009, all’insegna del Natale e delle festività del periodo.
 
A Riolo Terme il centro di queste festività sarà l’imponente Rocca.
Dall’8 dicembre al 6 gennaio all’interno del fossato, l’Associazione Pro Loco realizza un grande presepe di luci formato da 50 grandi immagini sagomate con filo di ferro e con piccole lampade. Per la realizzazione dell’originale presepio vengono utilizzate 15.000 lampadine, 250 kg di filo di ferro, 7.500 metri di nastro isolante, 4.000 metri di filo elettrico.
Il 13 e il 20 dicembre, ore 15, all’interno della Rocca si svolgeranno due laboratorio di creazione di addobbi natalizi. Il 14 e 28 dicembre e poi il 2, 9 e 16 gennaio ore 15, invece, ci saranno visite guidate alla Rocca e al Museo del Paesaggio dell’Appennino Faentino, qui ospitato. Il 26 dicembre ore 15 per i più piccoli ci sarà una coinvolgente lettura animata. Sabato 6 gennaio, infine, dalle ore 15 prenderà vita un laboratorio creativo dedicato alle “calze della Befana”.
A pochi metri dalla Rocca, al parco Pertini, prenderà vita la prima edizione di “Riolizie”. Quattro ristoranti e una azienda agrituristica allestiranno insieme uno stand enogastronomico all’interno del quale proporranno le delizie della loro cucina e del territorio. Le serate, dal 12 al 15 e poi dal 19 al 22 dicembre, saranno arricchite da animazioni e da un mercatino del prodotto tipico.
Nella frazione di Borgo Rivola, dal 24 dicembre al 31 gennaio nei pressi della Chiesa della Costa sarà visibile un presepe meccanico con scene in movimento, realizzato interamente con materiali di recupero.
 
A Casola Valsenio il 14 dicembre, a partire dalle ore 10, prenderà vita l’Antica Fiera di “Santa Lucia” e il Palio del Fis-Cì. La Pro Loco ripropone l’antica fiera del giorno del patrono della città con bancarelle, punto di ristoro, allestimenti natalizi e giochi popolari. Il primo gennaio, ore 14.30, il Corpo Bandistico casolano “Giuseppe Venturi” terrà il tradizionale concerto itinerante per le vie del paese quale segno benaugurale per il nuovo anno.
 
La città di Faenza ha in programma due eventi che fanno parte della cultura e della tradizione cittadina L’8 dicembre ci sarà la Sagra del Torrone. In occasione della festa dell’Immacolata Concezione, il centro storico si riempie dei profumi e del sapore del torrone, tra sfavillanti luminarie e le vetrine delle numerose botteghe ceramiche.
Tradizionale festa folcloristica che si svolge nella splendida cornice della Piazza del Popolo della città Manfreda il 5 gennaio di ogni anno, La Nott de Bisò conclude le iniziative legate al Niballo-Palio di Faenza: giostra tra cinque cavalieri rionali che si svolge nella quarta domenica di giugno. Il Niballo - che deve il suo nome ad Annibale, antico nemico proveniente da oltre mare - viene bruciato la notte di vigilia dell’Epifania come segno conclusivo dell’anno e simbolo di tutte le avversità e problemi che ognuno vorrebbe “bruciare” per cominciare una nuova vita. Bruciarlo e berci sopra, come succede nella Nott de Bisò, è quindi un allegro sberleffo alla malasorte. Secondo la tradizione, il Niballo giunge nella Piazza del Popolo su un carro trainato da buoi: a trasportarlo e portarlo al rogo è il Rione vincitore del Palio dell’anno appena trascorso. Il culmine della festa è a mezzanotte quando il rappresentante del Rione vestito in un tradizionale costume cinquecentesco appicca il fuoco al maestoso fantoccio. In quel momento più che mai si vuoteranno i caratteristici “Gotti” ricolmi di “bisò”, cioè le caratteristiche ciotole colme di vino caldo, bollito con aromi e spezie. Il “gotto” è simbolo dei cinque Rioni e della città di Faenza e viene proposto ogni anno con uno stile decorativo diverso.
 
A Castel Bolognese il 21 dicembre prenderà vita il Presepe vivente, tra fuochi, fiaccole e la rappresentazione dei mestieri di un tempo.

 

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di Redazione
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