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NEVA DI GUILLERMO CALDERÓN AL TEATRO NUOVO


NEVA DI GUILLERMO CALDERÓN AL TEATRO NUOVO
13/10/2008, 08:10

 

A un anno e mezzo dal suo esordio, l’acclamato spettacolo Neva valica nuovamente i confini del Cile per calcare nuovi palcoscenici internazionali. L’opera teatrale della Compagnia Teatro En El Blanco, diretta da Guillermo Calderón, è in Italia per una breve tournèe di tre date a Modena, Roma e Napoli, dove inaugurerà, mercoledì 15 ottobre 2008 alle ore 21.30 (in replica fino al 17), la stagione teatrale 2008/2009 del Nuovo Teatro Nuovo.
Questa pièce, proposta in lingua spagnola con sopratitoli in italiano, è considerata il nuovo fenomeno teatrale cileno e pone l’accento sulla semplicità della messinscena, sulla potenza del testo, sulla regia e su un cast affermato di attori teatrali professionisti.
Uno spettacolo intimo, ravvicinato, in cui i tre personaggi, cui danno vita Jorge Eduardo Becker, Trinidad Gonzalez e Paula Zùñiga, s’incontrano nello spazio scenico che circonda una piccola stufa. Parlano al pubblico, chiedendo la vera ragione del perché sia andato a vederli. E loro stessi si chiedono il senso reale del fare teatro.
La Compagnia Teatro En El Blanco, collettivo cileno indipendente fondato nel 2004, è composta di quattro attori con esperienza decennale all’interno del panorama teatrale nazionale e si è distinta, sin dagli esordi, per il modello di lavoro autonomo, alla ricerca di un linguaggio proprio.
Neva (il nome del fiume principale di San Pietroburgo), è la storia di Olga Knipper, la moglie di Anton Checov. Sei mesi dopo la morte del marito, vittima della tubercolosi, si allontana per una settimana dal Teatro d’Arte di Mosca, dov’è prima attrice, per provare in un teatro di San Pietroburgo.
Tuttavia arriva in città in mezzo all’intensa turbolenza rivoluzionaria dell’inverno del 1905. Proprio in quel giorno, le truppe zariste hanno represso selvaggiamente una massiccia manifestazione e hanno ucciso centinaia di persone nella fatidica giornata che in seguito sarà chiamata “ La domenica di Sangue”.
Nella sala del teatro, Olga aspetta che arrivi il resto del cast. E’ angosciata e tormentata per aver vissuto lontano da suo marito durante gli ultimi anni della sua vita, mentre lui scriveva isolato nel clima caldo di Yalta per curare la sua tubercolosi, e lei era sempre impegnata nelle sue opere a Mosca.
Gli altri attori, Masha e Aleko, la aiutano nelle prove di allestimento dello spettacolo Il giardino dei ciliegi di Cechov, sopportando con ammirazione l’atteggiamento da diva e cercando di ignorare che il resto degli attori non sono mai arrivati.
Per contribuire a riconquistare il talento che Olga crede di aver smarrito, Masha e Aleko ricreano le reali circostanze della morte di Cechov in un sanatorio in Germania.
Gli attori si animano in accesi dibattiti sulla bellezza del teatro e delle tecniche di rappresentazione, mentre al di fuori si assiste allo storico massacro.
Lo spettacolo, basato su eventi e personaggi reali, è una riflessione critica e sarcastica sul teatro, sulla recitazione e i limiti che essa trova nel rendere conto del dramma privato, della morte e del dramma pubblico della violenza politica, approfondendo la relazione tra il teatro e il suo contesto storico.

 

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di Redazione
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