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Nuova serata del MagCityTour al Nazca di Pozzuoli


Nuova serata del MagCityTour al Nazca di Pozzuoli
03/02/2010, 19:02

NAPOLI - In dirittura di arrivo la prima fase del MagCityTour (MCT) questo giovedì al Nazca, il nuovo contest partenopeo targato Mag Lab. Dislocati tra Napoli e Pozzuoli, diversi i locali che ospitano l’evento itinerante per un tour musicale cittadino tutto da seguire. In una calda e rilassante atmosfera, tra buon vino e piatti invitanti, letture e buona musica, il Literary Bar Nazca si pone come location ideale per una “degustazione” di spettacolo e cultura…
Sponsor dell’evento è la ditta di strumenti musicali Loveri.
Iscrizioni gratuite per gruppi e solisti, senza steccati di genere o limiti di età. Diverse le fasi da superare per arrivare in finale. Una quarantina gli artisti emergenti, solo sei quelli che si affronteranno sul palco della finalissima, tre I vincitori. La selezione è affidata ad una giuria tecnica qualificata composta da maestri, musicisti ed esperti del settore. Tra I nomi della kermesse: Domenico Angarano (Jazzista, bassista degli Slivovitz), Massimo Del Pezzo (Jazzista, batterista degli Stella Diana), Giovanna Tinaro (Pianista classica, musicologa e cultural manager, lavora al Teatro di San Carlo).
Un viaggio lungo circa quattro mesi, attraverso i generi più diversi. Un contest che ha il sapore di un festival, una gara dove la passione è più importante della sfida.
Napoli, culla di talenti spesso costretti ad abbandonare il nido, polo intorno a cui ruotano genio e follia in un vortice di bellezza e contraddizione, è da sempre, purtroppo, divisa tra sentimenti di attrazione e repulsione. Un mondo metropolitano fatto di eccellenze e intelligenze, che quasi mai trovano spazio e ancora meno “voce”. Quello che si eleva, come un’eco, è il grido soffocato di tanti, troppi, che chiedono solo una possibilità: esprimere sé stessi. Il MagCityTour ha voluto ascoltare quel grido. Esiste una competizione che possa giudicare in termini univoci il talento? La risposta del Mag Lab è dare a tutti una chance, un palco e un riflettore. Il vecchio mestiere del talent scout ritorna con più forza… Credere in un sogno oggi significa restare invece che andarsene, per dar voce alla propria creatività, per seguire quella luce interiore che può ancora brillare sotto il caldo sole di Napoli.

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di Redazione
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