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NUOVO TEATRO NUOVO: NUOVE SENSIBILITÀ 2007/2008


NUOVO TEATRO NUOVO: NUOVE SENSIBILITÀ 2007/2008
10/10/2008, 13:10

Saranno in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, da martedì 14 ottobre a venerdì 14 novembre 2008, i sette spettacoli vincitori della prima edizione di Nuove Sensibilità 2007/2008, selezionati fra le trenta proposte presentate durante il prologo del Teatro Festival Italia, unitamente ad uno dei due allestimenti che hanno goduto del contributo straordinario di Nuove Sensibilità.

Ideata da Angelo Montella nel 2005 ed avviata nello stesso anno dal Nuovo Teatro Nuovo in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano, la prima edizione di Nuove Sensibilità ha coinvolto tre regioni (Campania, Lazio e Toscana) e si è svolta interamente a Napoli.
Il progetto è nato dall'esigenza di individuare un metodo alternativo d’intendere il teatro, svincolandolo dalle metodologie di produzione e promozione canoniche, e creare nuove opportunità di formazione e di inserimento nel mondo della produzione teatrale per giovani attori, registi, scenografi, costumisti.
Nel corso del 2006 hanno aderito al progetto AMAT | Teatro Stabile delle Marche, Teatro Pubblico Pugliese | Festival Internazionale di Andria, Teatro di Sardegna e Teatro Stabile d'Innovazione Filodrammatici, a cui si è aggiunto l’importante patrocinio dell'ETI – Ente Teatrale Italiano.
Nel mese di novembre 2006 è partito il bando della prima edizione inerente alla stagione 2007/2008, trasformando Nuove Sensibilità in un vero e proprio "cantiere teatrale". Il regolamento del progetto prevede che, per ogni edizione, siano prodotti 7 spettacoli, proposti da altrettanti registi under 30, e che saranno realizzati nelle città sede dei circuiti e dei teatri stabili (pubblici e privati) aderenti al progetto.
Ad inaugurare la rassegna, martedì 14 ottobre alle ore 21.00 (repliche fino al 16) sarà lo spettacolo Canti di Maldoror, da Isidore Lucien Ducasse Conte de Lautréamont, soggetto e regia di Andrea Saggiomo. Prodotto da Nuovo Teatro Nuovo in collaborazione con DAMM, l’allestimento si avvale dell’interpretazione di Glen Çaçi, Gaëlle Cavalieri, Annalisa Del Vecchio, Gianluca Raia, e la partecipazione straordinaria di Guido Ciccarelli. Il pubblico riceve, entrando in sala, l’atto di decesso di Isidore Ducasse, morto in una camera d’albergo una notte del 1870. L’ora di spettacolo che segue immagina i frammenti del percorso labirintico di una notte di insonnia, scandito da ossessioni, visioni, sogni ad occhi aperti. Al centro della macchina teatrale c'è Maldoror - Isidore Ducasse alias Conte 'impensabile' de Lautréamont. 
Il secondo spettacolo in scena, programmato per sabato 18 e domenica 19 ottobre alle ore 21.00 e presentato da Teatro Stabile Delle Marche/Amat, sarà Interviste con uomini schifosi, da Brevi Interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace, con Margherita Giacobbi, Federico Bonaconza, Vincenzo Giordano, Massimiliano Loizzi, Lino Musella, Roberto Testa, nell’adattamento e la regia di Tommaso Pitta. Una serie di incontri di una donna con alcuni uomini, raccontati attraverso le parole che questi le rivolgono. La donna, muovendosi nelle prime esperienze, incontra uomini che la fanno soffrire, generando in lei un’insicurezza che impedisce a nuove relazioni di funzionare; si convince così che gli uomini sono “degli schifosi”.
Martedì 21 e domenica 22 ottobre alle ore 21.00, Teatro Stabile Della Sardegna/Dionisi Compagnia Teatrale presentano Commedia all’improvviso ‘Arlecchino precario servitore di due amori’di Renata Ciaravino, con Giulio Baraldi, Katiuscia Bonato, Michele Di Giacomo,
Alex Cendron, Carmen Pellegrinelli, Sara Vilardo, per la regia di Valeria Talenti.
In scena la storia di un fallimento, la storia di imprese maldestre, di persone maldestre che nell’imitazione di Arlecchino si arrabattano tutto il giorno in cerca di un espediente definitivo, di una trovata finale nella profonda provincia italiana.
La programmazione proseguirà sabato 25 e domenica 26 ottobre alle ore 21.00con il Teatro Stabile Delle Marche /Amat che presenterà Io sono internazionale, ideato e interpretato da Rebecca Murgi e Lucia Mascino su testi di Lucia Mascino.Lo spettacolo ‘vede’ in scena un corpo sdoppiato in due opposti: una donna minuta con capelli corti che muove un corpo parlante nello spazio, attraverso gesti e danze distorte, e una donna piuttosto ingombrante, emotivamente e fisicamente, che invece parla ponendo domande a cui non viene data risposta. È nella loro differenza e nel tentativo di indagare questa distanza che inizia il percorso, il dialogo.
Martedì 28 e mercoledì 29 ottobre sarà la volta di Oh Happy Day! di Giorgio Spaziani, per la regia di Emanuela Giovannini e Giorgio Spaziani, presentato da Teatro Pubblico Campano/Gli Ipocriti. Una commedia ironica, surreale e fin troppo reale, che attraversa i pensieri e le frustrazioni di sei lavoratori precari, interpretati daMartina Spalvieri, Luigi Orfeo, Stefano Sartore, Giulia Nervi, Antonio Santoro, Flavia Giovannelli, uniti da una comune dispercezione del reale che li porta ad essere continuamente in uno stato alternato di eccitazione e rabbia, ad essere, in sostanza, preda di quel diffuso sport nazionale che è il parlar male degli altri.
Giovedì 30 e venerdì 31 ottobre alle ore 21.00, la scena sarà per D’ora in poi ‘come sarebbe se fosse diverso?’, testo e regia Carolina De La Calle Casanova. Proposto da Festival Internazionale Castel Dei Mondi Di Andria, Teatro Pubblico Pugliese e Compagnia Babygang, lo spettacolo è interpretato da Renato Avallone, Federico Bonaconza, Elisa Bottiglieri, Paolo Faroni, Silvia Paoli, Marco Ripoldi, Valentina Scuderi.
Si narra del giorno della morte di Max Stella, l’ultimo bohemien, l’ultimo maestro disponibile. Una morte mostrata dal coro assieme al protagonista. Il coro non assiste come testimone di morte ma collabora alla sua fine. E’ un coro che, nel rappresentare il giorno della sua morte, lo usa come burattino che deve interpretare se stesso: perché è più facile raccontare la storia di qualcun altro che scrivere la propria.
Tieffe Filodrammatici Stabile D’innovazione e Crollo Prospettico presenteranno, sabato 1 e domenica 2 novembre, Falene di Marco Di Stefano, da Le Onde di Virginia Woolf, per la regia Carlotta Origoni. Il romanzo della Woolf è ‘usato’ come materiale per 'costruire' teatro. La narrazione, nel suo fiume di parole, non lascia spazio all’oggettività: ogni avvenimento è filtrato dalla mente dei personaggi. Il testo, con la sapienza di un detective, viene decostruito, fatto a pezzi ed analizzato con cura, per ricostruire le piccole storie quotidiane che stanno dietro alla vita di ogni personaggio.
La programmazione di Nuove Sensibilità 2007/2008 a Napoli si concluderà con il debutto, martedì 11 novembre alle ore 21.00 (repliche fino al 14), di
La parola Madre, libero tradimento da Emma B. vedova Giocasta di Alberto Savinio, nella drammaturgia e la regia di Luigi Imperato e Silvana Pirone. Presentato da Vesuvioteatro e Teatro Di Legno, lo spettacolo ha ricevuto il contributo straordinario Nuove Sensibilità. Dopo quindici anni di assenza, Emma B. incontrerà suo figlio. È’ una notte di attesa, ma anche di festa. Savinio immagina la sua protagonista sola in scena, in un monologo allucinato.

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di Redazione
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