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NUOVO TOUR TURISTICO NEL NAPOLETANO


NUOVO TOUR TURISTICO NEL NAPOLETANO
25/07/2008, 10:07

I Campi Flegrei sono stati una tappa fondamentale del Grand Tour in Italia, come documenta una ricca iconografia che va dalle incisioni cinquecentesche ai dipinti ottocenteschi di pittori italiani e stranieri. Prima della riscoperta di Pompei, molti poeti e letterati europei restarono affascinati da questo viaggio tra le radici della cultura occidentale in una terra dove natura, storia, mito, archeologia si fondono in un insieme inscindibile; una terra che è stata scenario dei miti di Ulisse ed Enea, dove la Sibilla ha vaticinato il futuro degli uomini, dove il fuoco è stato sempre legato indissolubilmente all’acqua.

Per questo si è deciso di chiamare RETOUR Campi FlegreiUn lento viaggiare tra mito, storia e cultura l’iniziativa promossa dall’Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania insieme alla Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, alla Provincia di Napoli, all’Ente Parco e ai Comuni dell’area flegrea. La realizzazione dell’evento è a cura di Scabec (Società Campana per i Beni Culturali), in collaborazione con Consorzio Pegaso.
 
Retour si compone di 4 itinerari archeologici e naturalistici.
Dal 25 luglio 2008 verranno proposti al pubblico, ogni venerdì e sabato, i primi due itinerari di visita:
-          Itinerario 1 Puteoli, in cui si fondono i principali monumenti dell’antica Puteoli, alcuni dei quali di recente apertura ed altri visibili per la prima volta dopo anni di restauro (Anfiteatro Flavio, Tempio di Serapide, Rione Terra, Stadio di Antonino Pio e Foro Transitorio), con gli elementi della devozione popolare (Anfiteatro Flavio, Basilica di San Gennaro) e le caratteristiche fondamentali del paesaggio (Solfatara);
-          Itinerario 2 Cuma, dove i luoghi delle origini della civiltà greca in Occidente, l’Acropoli, la Città Bassa, la Crypta, l’antico e bellissimo percorso che collegava la città al porto, ora nuovamente percorribile, sono ospitati in un paesaggio di raro pregio ambientale in cui la macchia mediterranea si mischia alla fittissima vegetazione di Lecceta.
 
Dal 20 settembre 2008 le visite si svolgeranno ogni sabato e domenica e si arricchiranno di altri due itinerari grazie alla conclusione degli importanti interventi di restauro archeologico, architettonico e naturalistico attualmente in corso di ultimazione:
-          Itinerario 3 Discesa agli inferi: un percorso solo oggi nuovamente accessibile, tra fenomeni naturali e luoghi dei miti virgiliani, dal Monte Nuovo, con la discesa al cratere, fino al Lago d’Averno, descritto come la porta di accesso all’Ade;
-          Itinerario 4 Baiae: un luogo dove la notturna visione della costa flegrea come descritta dagli scrittori antichi trova riscontro nei siti archeologici del Parco Monumentale e delle Terme di Baia. Degna conclusione di questo percorso è il Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia dove sono presentati i reperti provenienti da tutte le aree archeologiche visitate negli itinerari.
 
Successivamente altra importante novità sarà l’apertura degli itinerari a Monte di Procida e a Quarto.
 
Gli Itinerari Retour nei Campi Flegrei propongono un nuovo modo di visitare un territorio molto ricco dal punto di vista storico-mitologico e paesaggistico, attraverso percorsi che uniscono visite ai centri antichi e ai loro monumenti archeologici, passeggiate naturalistiche, degustazioni di prodotti tipici, panorami mozzafiato sul golfo, escursioni sotterranee.
L’iniziativa rappresenta un’importante sperimentazione di cooperazione tra le istituzioni del territorio, con la partecipazione di operatori privati.
Il percorso Retour nei campi Flegrei è infatti un itinerario strutturato, lungo oltre 60 km, che potrà essere percorso con un bus dedicato Citysightseeing scoperto, collegato alla rete dei trasporti pubblici di Napoli e Campi Flegrei.
Per fruire meglio di questo viaggio “emozionale” i visitatori sono assistiti lungo il tragitto e in ciascun singolo itinerario da operatori per le informazioni e l’accoglienza, da guide d’eccezione: un “Virgilio” che racconta il mito e un archeologo per comprendere i segni della storia.
I percorsi prevedono infine soste consigliate per l’assaggio dei migliori prodotti di queste terre, alla riscoperta del gusto del lento viaggiare.
 
 
 

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di Redazione
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