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Un plateale esempio di apologia dei boss mafiosi

"O Capoclan", quando i neomelodici celebrano i camorristi



'O Capoclan', quando i neomelodici celebrano i camorristi
23/05/2010, 14:05

NAPOLI - Il videoclip "O Capoclan" del cantante neomelodico Nello Liberti è stato rimosso da youtube dopo le numerose segnalazioni giunte agli amministratori. Il testo della canzone, infatti, propone un'autentica quanto spudorata apologia della figura del capo mafioso che, in varie parti della canzone, viene dipinto come "uomo giusto" e degno di rispetto sempre preoccupato per la famiglia ed il bene della collettività.
Da qualche tempo, però, qualcuno ha deciso di riproporlo sul noto portale di video-sharing con una versione integrale. Nella descrizione che compare allegata al video, si legge addirittura un riferimento all'articolo 21 che dovrebbe, a detta del promotore, tutelare l'opera "artistica" di Liberti ed equipararla a classici del cinema dedicati alla malavita come ad esempio "Scarface" o, rimanendo in ambito musicale, ad alcuni successi di Adriano Celentano, Joh Lennon e Johnny Cash.
Eppure, ascoltando il videoclip del neomelodico che trovate allegato a questo articolo, potrete notare passaggi all'interno dei quali si opera un vero e proprio elogio della malavita ed in particolare delle figura del boss. Qualche esempio? Al minuto 2:37 il cantante pronuncia testuali parole:"Il capoclan è un uomo serio che non è davvero cattivo" e poi ancora, in riferimento agli omicidi di camorra decretati, si osserva "il capoclan no, non sbaglia perchè per la famiglia lui è il capo e deve saper comandare [...] non sa stare lontano dai figli e dalla libertà e tutte le notti sogna chi sta a casa ad aspettarlo".
Particolarmente significativa è la parte "giustificativa" del testo dove, in pratica, la carriera camorristica viene descritta come una sorta di scelta obbligata da parte di chi vive problemi economici e sociali e, non potendo usufruire d'istruzione, alla fine opera la decisione più giusta e comprensibile dandosi alla malavita ("se ha sbagliato è stato per necessità" canta infatti Liberti).
Non è la prima volta che il mondo neomelodico si produce in canzoni e video che contengono messaggi umilianti e degradanti per la cultura e la storia di Napoli. Citando l'intramontabile Luciano De Crescenzo, difatti, il camorrista è un antinapoletano; così come antinapoletano è chi la camorra la giustifica, la nega o addirittura la elogia.

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di Germano Milite
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