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ODIO IL LUNEDÌ PRESENTA TRANSFORMATIONS


ODIO IL LUNEDÌ PRESENTA TRANSFORMATIONS
15/01/2009, 14:01

 Sarà Cristina Donadio la protagonista del secondo appuntamento programmato dalla rassegna Odio il lunedì dal titolo Transformations, in scena lunedì 19 gennaio 2009 alle ore 21.00 al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, in una serata dedicata a Sergio Piro.

Inaugurato lo scorso ottobre con Il Vicario diRolf Hochhuth, Odio il lunedì è un ciclo di appuntamenti che provano a ‘sfatare’ il pregiudizio del lunedì come giorno non teatrale. Stimolanti ‘incontri’ artistici dedicati a chi ama la ‘differenza eche metteranno in discussione tutti i riposi degli operatori dello spettacolo.
Il programma, che si estenderà fino a maggio 2009, propone letture, mise en espace, performances, dj set, creando un’affascinante proposta dall’arduo obiettivo di sperimentare nuove e singolari occasioni nel panorama dell’intrattenimento metropolitano.
La performance Transformations, che vede Cristina Donadio impegnata nella doppia veste di attrice e regista, accompagnata alla chitarra da Francesco Forni, è un’incursione nell’universo di Anne Sexton, partendo dalla sua raccolta di poemetti che “trasformano”, i racconti dei fratelli Grimm, tra cui i classici Cenerentola, Biancaneve e i sette nani, La bella addormentata nel bosco, Hansel e Gretel, in altrettante favole distorte e oblique, dominate da un’atmosfera da “risata macabra”.
E' una sorta di omaggio alla follia, accompagnato da frammenti proiettati di cartoni animati e da un blues ininterrotto tra distorsioni, svisate e improvvise, lente, melodie di una chitarra elettrica.
La poetessa americana Anne Sexton, anche leader del gruppo rock Anne Sexton and His Kind, cominciò a scrivere poesia a ventinove anni per evitare di uccidersi. A dispetto dell’alcolismo e della malattia mentale, che la condussero comunque nel 1974 al suicidio, riuscì a produrre opere che si aggiudicarono tutti i maggiori premi, fino al Pulitzer. Ha attraversato come una meteora il mondo della poesia americana, esercitando un’enorme influenza su artisti che hanno ritrovato, nei suoi versi, la tragicità del quotidiano e la forza drammatica dei sogni.
Dalla poesia al rock, dal cinema alle arti visive: infiniti sono stati, negli Stati Uniti, i tributi alla poetessa che per prima ha saputo, con gran coraggio, mettere in scena pazzia e sessualità, sentimento religioso e blasfemia, senza alcuna mediazione “alta”.
Transformations s’inserisce perfettamente nella programmazione di Odio il lunedì, che trae spunto dall’ironia e dalla provocazione, e tenta di restituire alla città la percezione del teatrocome luogo costantemente aperto e attento alle esigenze di un pubblico che stenta a identificarsi come “ordinario”.
Sul 'palcoscenico’ insolite proposte, curiose ed originali, che tenteranno di esplorare e sovvertire i differenti linguaggi scenici, offrendo un luogo d’incontro a chi, ad inizio settimana, ha già il desiderio di riconquistare il proprio tempo libero.

 

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di Redazione
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