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"ODIO IL LUNEDI'": DAL 20 OTTOBRE AL NUOVO TEATRO NUOVO DI NAPOLI


'ODIO IL LUNEDI'': DAL 20 OTTOBRE AL NUOVO TEATRO NUOVO DI NAPOLI
18/10/2008, 15:10

Sarà inaugurato lunedì 20 ottobre 2008 alle ore 21.00, negli spazi del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, "Odio il lunedì", un ciclo di sei appuntamenti che proveranno a sfatare il pregiudizio del lunedì come giorno non teatrale. Sei lunedì dedicati a chi ama la differenza, che metteranno in discussione tutti i riposi degli operatori dello spettacolo. Il programma, articolato fra ottobre 2008 a maggio 2009, letture, proporrà mise en espace, performances, dj set, creando un’affascinante proposta dall’arduo obiettivo di sperimentare nuove e singolari occasioni nel panorama dell’intrattenimento metropolitano. Odio il lunedì trae spunto dall’ironia e dalla provocazione, e tenta di restituire alla città la percezione del teatro come luogo costantemente aperto e attento alle esigenze di un pubblico che stenta a identificarsi come “ordinario”. Sei proposte originali, che provano a esplorare e sovvertire i differenti linguaggi scenici, offrendo un luogo d’incontro a chi, ad inizio settimana, ha già il desiderio di riconquistare il proprio tempo libero. Rappresentato nel 1965 a Roma da Carlo Cecchi e Gian Maria Volonté ma subito ritirato per evitare noie con la censura e poi andato disperso, Il Vicario, del tedesco Rolf Hochhuth, il primo dei sei appuntamenti di Odio il lunedì, s’interroga sul silenzio della Chiesa, e in particolare di Pio XII, di fronte agli orrori nazisti e alle deportazioni degli ebrei.Una riflessione sulla nostra storia recente, ma anche su temi universali quali la posizione dell'uomo di fronte alla storia, il silenzio, il coraggio, il sacrificio, quello che è giusto e quello che è conveniente. Il testo è ora riproposto, sotto forma di lettura scenica, da un gruppo di attori, Matteo Caccia, Marco Foschi, Enrico Roccaforte, Cinzia Spanò, Nicola Stravalaci, Rosario Tedesco, quest'ultimo anche regista e adattatore del testo, che si sono conosciuti lavorando con il regista Antonio Latella. Gli attori affronteranno le scene più significative del testo, riprendendo l'evento che avevano provato a fare Cecchi e Volonté. Perché parlare, ancora, di quest'argomento significa non solo guardare in faccia la nostra storia, ma anche partecipare alla costruzione del nostro futuro, per una costante affermazione della vita. Le parole saranno offerte per una condivisione che ha come scopo la riflessione. Una riflessione sulla posizione del Vaticano durante l'eccidio ebraico. Una riflessione sul silenzio. Una riflessione sulla necessità di compiere una scelta che ogni giorno l'uomo si trova a fronteggiare: silenzio o grido. Il secondo appuntamento di Odio il lunedì, programmato per il 19 gennaio 2009, sarà con Transformations 'scavandosi l’anima con il martello pneumatico', performance di e con Cristina Donadio, accompagnata alla chitarra da Francesco Forni. L’allestimento è un’incursione nell’ ”universo Sexton”, partendo dalla sua raccolta di poemetti che “trasformano” i racconti dei fratelli Grimm, tra cui Cenerentola, Biancaneve e i sette nani, La bella addormentata nel bosco, Hansel e Gretel, in altrettante favole distorte e sbilenche, dominate da un’atmosfera da “risata macabra”. Una sorta di omaggio alla follia, accompagnato da frammenti proiettati di cartoni animati e da un blues ininterrotto tra distorsioni, svisate e improvvise, lente, melodie di una chitarra elettrica. Il 23 febbraio saranno in scena le letture sceniche di Extracandoni, teatri in rete per la promozione, la produzione, la diffusione della nuova drammaturgia. Accomunati dal marchio ExtraCandoni, sei teatri italiani hanno unito vocazioni e impegno in un'innovativa serie di azioni propulsive della nuova drammaturgia. I teatri coinvolti sono CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Teatro Kismet OperA Teatro Stabile di Innovazione di Bari, Nuovo Teatro Nuovo - Teatro stabile di innovazione di Napoli, Teatro Litta Teatro Stabile di innovazione di Milano, Teatro Eliseo di Roma e Arca Azzurra Teatro di S. Casciano (Firenze). Si prosegue il 23 marzo 2009 con Radio Quartieri Spagnoli, un progetto a cura di Soundabbast e il musicista Marco Messina, ultimamente impegnato in esperimenti di commistione audio visiva, in bilico tra visual art e cinema in diretta. Lunedì 27 aprile 2009 Face à Face ‘Parole di Francia per scene d’Italia / Parole d’Italia per scene di Francia -Terza edizione 2009’ presenta Questo figlio di Joel Pommerat, lettura scenica a cura di Tommaso Tuzzoli. Face à Face – Parole di Francia per scene d’Italia giunge alla sua terza edizione. Il progetto, promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia, si iscrive nel programma Teri (Traduction, Edition, Représentation en Italie) e ha avuto due edizioni di grande successo nel 2007 e nel 2008. Ha come obiettivo primario quello di promuovere gli autori di teatro francesi in Italia e d’interessare alla drammaturgia contemporanea francese il sistema teatrale italiano. I due paesi hanno, infatti, due sistemi teatrali culturalmente e organizzativamente piuttosto diversi, seppure con qualche punto di contatto. Nondimeno il dialogo “teatrale” fra le due nazioni si è mantenuto costante nei decenni. A partire dal 2009 il progetto si arricchisce di un’edizione in Francia, che si svolgerà in contemporanea all’edizione italiana, e sarà promossa dall’Ente Teatrale Italiano e dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, attraverso la presentazione a Parigi, ed in altre città, di dieci autori della drammaturgia italiana contemporanea, in collaborazione con i teatri e gli operatori francesi. L’appuntamento conclusivo di Odio il lunedì,  programmato dal 30 aprile al 10 maggio 2009 presso Palazzo Bagnara (Piazza Dante, Napoli), sarà con ANDROMACA#2, opera neoplatonica per giardino ricreativo di Domenico Mennillo da Jean Racine, presentata da lunGrabbe in collaborazione con Fondazione Morra e E-Marts. Andromaca è l’opera che consente alla raffinata ed elitaria comunità “salottiera” sei-settecentesca l’accesso emotivo allo spazio delle passioni più irruenti e irrazionali dell’animo umano, raffigurate esemplarmente nella tragedia racineana dalle vicende in cui Oreste, Ermione, Pirro e Andromaca consumano la loro presenza nella vita. Per l’allestimento sarà creato un salotto in un unico spazio d'attività umane e in un arco temporale-rappresentativo di un'intera giornata-vita. Nello spazio del salotto dell'ANDROMACA, spazio privilegiato della conoscenza coercitiva fra uomini della stessa comunità, due uomini e due donne passeranno da un'attività ricreativa all'altra, osservati da altri uomini nello spazio del salotto stesso.

 

 

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di Redazione
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