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Le iniziative del penitenziario non conoscono limiti

Oltre il muro: ciak si gira!


Oltre il muro: ciak si gira!
07/06/2010, 18:06

POZZUOLI (NA) –  L’arte per varcare i confini. Accade al carcere femminile con il progetto “Oltre il muro”,  operativo da giugno di quest’anno.
È rivolto alle detenute in carico al SERT ed ha come obbiettivo generale lo sviluppo di attività di socializzazione e di espressione artistica finalizzate al miglioramento della qualità della vita all’interno dell’istituto di pena, e a  promuovere il futuro reinserimento nel tessuto sociale e produttivo esterno.
Il progetto è stato illustrato questa mattina presso la chiesa di San Marco, sede della Caritas diocesana.
Relatore d’eccezione Maurizio Casagrande. Con l’attore, conosciuto sul grande schermo al fianco di Vincenzo Salemme e sul piccolo nella fiction “Carabinieri 6”,  si
darà vita ad un cortometraggio, le cui protagoniste saranno appunto delle detenute.
Si tratta di un progetto realizzato con i fondi che vengono stanziati ogni anno dal Governo per la lotta alla droga: grazie ad esso 5 detenute seguite dai medici e dagli psicoterapeuti del SerT, il servizio territoriale di assistenza ai tossicodipendenti, saranno seguite e formate attraverso attività da laboratorio cine-teatrale, per poi andare in scena. 
 «Il cinema può aiutare molto le persone che sono in difficoltà – dice l’attore Maurizio Casagrande–
superare i muri e qualsiasi barriera, del resto, è la prerogativa fondamentale e tipica di ogni forma di arte».
Sempre più detenute coinvolte dunque in progetti di socializzazione e rivalutazione della persona. Il carcere di Pozzuoli infatti non è nuovo ad esperienze del genere.
Tra le ultime ricordiamo la torrefazione del caffè “Lazzarelle”: da svariati mesi è presente nella struttura carceraria una realtà imprenditoriale che permette alle ospiti di produrre un caffè equo solidale presente sul mercato. E non passa certo inosservata la sfilata di moda voluta dallo stilista Gianni Molaro per la presentazione della sua ultima collezione: modelle d’eccezione proprio le detenute.
Recitare e realizzare piccoli film dunque rientra in un progetto più ampio, quello voluto dalla direttrice Maria Stella Scialpi: occorre  stimolare e non far demoralizzare le detenute ricordando loro che una volta scontata la pena dovranno ritornare in società con una nuova identità.
Quattro i laboratori previsti a partire dalla prossima settimana: «Zone di consapevolezza», con Massimiliano Guarracino, Pino Di Maio e Lucrezia Maisto; poi sarà la volta di  «Parole ed immagini che si dicono», con Maria Gaita, Maria Rosaria Compagnone e Maria Assunta Intermoia; seguirà «Corpo libero» con Manuela Capozzi, Giuseppe Mattinale e Fabio Chichierchia; ed infine «Fare musica» di nuovo con Massimiliano Guarracino, Di Maio, Maisto, Marchese.
 

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di Elisabetta Froncillo
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