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Giornata mondiale contro l’omofobia

Omofobia, Napolitano: “La democrazia adulta non discrimina”


Omofobia, Napolitano: “La democrazia adulta non discrimina”
17/05/2011, 12:05

ROMA - “L’ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali è inammissibile in società democraticamente adulte. In altri Paesi democratici persone che hanno dichiarato il loro orientamento omosessuale hanno potuto raggiungere posizioni di grande rilievo, ricoprire alte cariche anche pubbliche”. Il Presidente della Repubblica lo scrive nel suo messaggio in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia che, a Montecitorio, viene ricordata nella Sala del Mappamondo con il presidente della Camera Gianfranco Fini ed il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna. Per il Capo dello Stato sono da ritenere inammissibili gli episodi di impudente aggressività e intolleranza contro chi è ritenuto “diverso”: atteggiamenti che contrastano con i dettami sia della nostra Costituzione sia della Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea. “Non dobbiamo quindi ignorare l’invito del Parlamento europeo a trovare misure efficaci per abbattere anche questo tipo di discriminazioni. E mentre da una parte deve essere apprezzata l’apertura di imprese italiane e straniere nei confronti di persone con diversi orientamenti sessuali e diverse unioni di vita, dall’altra occorre denunciare e contrastare in tutte le sedi, innanzitutto in sede politica, con costanza e con fermezza le aggressioni fisiche, gli atti di bullismo, le provocazioni verbali quali quelle che hanno investito un autorevole membro del Parlamento italiano”, si legge ancora nel messaggio di Napolitano, che senza citarlo sembra riferirsi all’ultimo episodio capitato a Roma alla deputata del Pd, Paola Concia, che oggi ha organizzato la celebrazione della Giornata Mondiale contro l’omofobia alla Camera. Per il Capo dello Stato, dunque, non bisogna sottovalutare i rischi che l’abitudine all’uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti e lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l’omofobia si radica.

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di Antonio Formisano
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