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Il maestro è stato accolto con forti applausi

Opera di Roma, Muti: "No tagli alla cultura"


Opera di Roma, Muti: 'No tagli alla cultura'
14/03/2011, 09:03

ROMA - Il ritorno di Riccardo Muti all'Opera di Roma con il Nabucco è stato accolto con forti applausi. Occasione per il maestro per manifestare contro i tagli ai fondi per la cultura decisi dal governo. Sul palcoscenico è salito anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha lanciato un appello al Governo perchè "vengano revocati i tagli totalmente insostenibili e drammatici".
''Il 9 marzo del 1842 Nabucco debuttava come opera patriottica tesa all'unita' ed all'identita' dell'Italia. Oggi, 12 marzo 2011 non vorrei che Nabucco fosse il canto funebre della cultura e della musica'', ha detto Muti. Dalla balconata, prima dell'inizio dello spettacolo, è caduta una pioggia di volantini su cui c'era scritto ''Italia risorgi nella difesa del patrimonio della cultura''. Muti ha fermato lo spettacolo durante il "Va' pensiero" ed ha detto al pubblico: "Rischiamo davvero che la nostra patria sara' 'bella e perduta', e se volete unirvi a noi, il bis lo facciamo insieme''. Tutti gli spettatori si sono alzati in piedi e chi conosceva il testo ha cantato con i cento coristi che si trovavano sul palcoscenico. Attraverso uno spettacolo raffinato, il maestro Riccardo Muti ha riportato in vita i significati del 150/o anniversario dell'Unità d'Italia.

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di Claudia Peruggini
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