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OSCAR DI MAIO E' UN 'TESTIMONE CIECO'


OSCAR DI MAIO E' UN 'TESTIMONE CIECO'
16/12/2008, 10:12

 

Dal 18 al 28 dicembre, LA.MA.ING presenta al Teatro Cilea, Oscar Di Maio in “Gennaro Belvedere testimone cieco”, di Gaetano Di Maio. La regia è stata curata da Mario Brancaccio. Il repertorio di Gaetano Di Maio, nella sua apparente semplicità linguistica, è una vera e propria miniera di detti popolari, locuzioni, aforismi, desunti dalla tradizione più schietta e verace del popolo napoletano. Ma Gaetano Di Maio è anche prolifico autore di poesie in lingua, profondo conoscitore di Letteratura e Filosofia…
La sua opera, a ben guardarla, è paragonabile a quella del Pulci, o del Beolco detto Ruzzante, del Belli, del Russo... Ma, si sa come, molto spesso, tutto ciò che è vicino a noi, senza malizia o pregiudizio, la giudichiamo meno degna della nostra attenzione o considerazione...”Gennaro Belvedere, testimone cieco” è una progressione teatrale efficacissima, che trascorre agevolmente dai toni leggeri della commedia a quelli patetici e sentimentali.
Ne è interprete Oscar Di Maio, erede del patrimonio di famiglia, che si accinge per i prossimi anni a rinverdire, nel solco della continuità e della tradizione, le commedie del suo impareggiabile zio. <La mia regia è asciutta ed essenziale e tende a privilegiare la trama e i suoi interpreti> - afferma Mario Brancaccio.
Le commedie di Di Maio sono complete, non hanno bisogno di adattamenti né di continue invenzioni dei comici.
 
TRAMA
In una casa povera di un quartiere napoletano, vive Gennaro Belvedere con la sua famiglia, sua moglie Carmela e sua figlia Pupetta. Gennaro si finge cieco per cercare di guadagnare da vivere. Un giorno, mentre elemosina nel quartiere S.Lucia, avviene un terribile omicidio al quale Gennaro assiste divenendo testimone scomodo. Spaventato e minacciato dall'assassino, ritorna a casa raccontando tutto alla moglie, la quale gli suggerisce di fingersi cieco. Ma, ironia della sorte, per un controllo sanitario, giungono gli assistenti sociali Rachele Elisa e Orazio che, commossi dall'onestà dell'uomo, si convincono di una veritiera cecità e decidono di aiutarlo: dovrà sottoporsi ad una rischiosa operazione che gli farebbe recuperare la vista. Da un lato, quindi, Gennaro deve dimostrare di vedere, per evitare di essere operato, dall'altro deve sfuggire all'assassino. Nuemrosei i colpi di scena, i malintesi, le trovate comiche….
Vari i personaggi che ruotano intorno alla figura di questo pover'uomo: tra ladri, assassini e fantasmi, ma... alla fine non tutti i mali vengono per nuocere.

 

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di Redazione
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