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OTIUM LUDENS SBARCA A HONK KONG


OTIUM LUDENS SBARCA A HONK KONG
16/07/2008, 11:07

OTIUM LUDENS, l’esposizione che dal 7 dicembre 2007 al 30 marzo 2008 ha decorato la Bosporan Room dell’Ermitage di San Pietroburgo con i suoi 200 reperti provenienti dalle ville marittime di Stabiae Antica del I secolo d.C., sbarca all’Hong Kong Museum of Art, con una nuova e inedita veste.

La mostra, organizzata dalla Regione Campania - Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e dalla Fondazione Restoring Ancient Stabiae, con la collaborazione del Consolato Generale d'Italia a Hong Kong, è infatti accompagnata dalla rievocazione dell'atmosfera delle ville d’ozio. L'allestimento, progettato dagli architetti Salvatore Abbate e Angela Vinci, prevede un percorso che parte da un atrio immaginario, intorno al quale si snodano gli ambienti di Villa Arianna e Villa San Marco. Il tutto guidato dal video "Stabiae, the last night" una ricostruzione virtuale di Villa San Marco e dell’eruzione del 79 d.C.

Oltre a ricostruire ambientazione ed atmosfera visiva, la Fondazione RAS ha pensato anche ad arricchire l'esperienza del visitatore con la creazione di un "paesaggio sonoro", che fa da sfondo agli affreschi, registrato ed elaborato dai Synaulia, un gruppo di studiosi ed artisti di fama internazionale - recentemente trasferiti all’Isituto Internazionale Vesuviano - che svolgono ricerche sui suoni e sugli strumenti antichi.

Dal punto di vista didattico, il percorso di OTIUM LUDENS è anche impreziosito dalla proiezione di un video esplicativo della tecnica utilizzata dai restauratori del Laboratorio di Restauro di Stabia per la conservazione degli affreschi e, in particolare, il distacco ai fini conservativi di una parete intera proveniente dalla villa rustica di Sant'Antonio Abate, esposta in mostra con gli affreschi delle altre pareti.

Per i più giovani, il dipartimento di Didattica del Museo ha organizzato secondo le indicazioni della Fondazione alcuni angoli in cui è possibile approfondire e capire il fenomeno dell'eruzione di tipo Pliniano, la tecnica di scavo utilizzata, quella per la realizzazione degli affreschi e giocare con le divinità e i miti rappresentati in mostra.

“L’iniziativa di promuovere ed organizzare una mostra dedicata al sito archeologico di Stabia a Hong Kong, in un prestigioso museo - spiega il notaio Ferdinando Spagnuolo, Consigliere Delegato della Fondazione RAS - si inserisce completamente nella strategia della Fondazione Restoring Ancient Stabiae di portare mostre dedicate a Stabia nei paesi che ritiene più interessati a recepire la proposta culturale della mostra e a partecipare tramite proprie università, musei ed istituti culturali in genere, al concreto svolgimento del progetto di realizzazione del parco archeologico di Stabia. A queste considerazioni di carattere generale si aggiunge quella che fra la Campania e la Cina vi è un’antica e insigne tradizione di amicizia e colleganza alle reciproche culture; basti ricordare, al riguardo, che a Napoli sorse, per iniziativa di padre Matteo Ripa, artista e missionario in Cina, sin dal 1734 il "Collegio dei Cinesi", oggi Università Orientale, con lo scopo di educare giovani cinesi alla cultura italiana e giovani italiani a quella cinese. Questi legami si stanno nuovamente ricostituendo e rinsaldando. Più di una mostra dedicata al comprensorio Pompeiano è stata già esposta in Cina, missioni scientifiche vengono continuamente inviate dalla Cina all'Italia e viceversa, grandi mostre di arte e archeologia cinese vengono ospitate in prestigiosi musei italiani, collaborazioni importanti nello sviluppo delle tecniche di restauro sono operativ eda oltre dieci anni. E’ quindi nostra intenzione, prendendo spunto dalla mostra OTIUM LUDENS, contribuire al coinvolgimento della Cina nel circuito Archeologico che ruota intorno a Pompei. Abbiamo concordato quindi con il museo ospitante una serie di avvenimenti culturali complementari alla mostra, allo scopo di stimolare l’attenzione del mondo culturale accademico e scientifico cinese, con la precisa proposta di inserirlo e renderlo partecipe del progetto internazionale di realizzazione del parco archeologico di Stabiae.

Ci auguriamo che la mostra OTIUM LUDENS sia solo il primo atto di una ulteriore, lunga e feconda collaborazione fra Italia e Cina nello specifico dell’archeologia pompeiana”.

"Questa preziosa, piccola mostra - commenta  Pietro Giovanni Guzzo, Soprintendente Archeologo Speciale di  Napoli e Pompei - è stata con successo allestita con grande fortuna in varie parti del mondo: tutte, però, da ascrivere alla cultura ”occidentale”.  Ora, in un contesto di millenaria tradizione, di altissimo livello, di categorie intellettuali ed ideali del tutto differenti si potrà verificare come le manifestazioni artistiche del I secolo dopo Cristo saranno apprezzate e valutate. Oltre che sul versante critico della storia del gusto nel periodo contemporaneo, questa tappa ad Hong Kong, per la quale ringrazio gli organizzatori ed il museo ospite, vale come segno dell’allargamento della circolazione delle idee e dell’arte che ritengo una delle principali conquiste della presente generazione".

“L’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. - afferma Tang Hoi-Chiu, Capo Curatore dell’Hong Kong Museum of Art - ha preservato la cultura e l’arte romana, che ha largamente dominato la crescita culturale in Europa. Sono lieto che i reperti di Stabiae antica siano stati portati qui, in modo che i cittadini di Hong Kong possano cogliere la possibilità di ammirarli e apprezzarli. Se vogliamo sapere di più sulla cultura europea, questa è sicuramente una delle occasioni migliori”.

LA MOSTRA

OTIUM LUDENS è un’esposizione di 200 reperti tra affreschi, stucchi ed oggetti tutti provenienti dalle ville marittime di Stabiae Antica del I secolo d.C., molti dei quali proposti per la prima volta al pubblico. Considerata dal 'The Times' tra le dieci migliori in programma nel 2008, la mostra ha decorato la Bosporan Room dell’Ermitage di San Pietroburgo dal 7 dicembre al 30 marzo scorso.

Opera dell’Arch. Leo von Klenze e restaurata per l’occasione grazie all’aiuto della Fondazione RAS, la Bosporan Room ha aperto nuovamente al pubblico per il vernissage durante gli Hermitage Days 2007. La Fondazione RAS ha infatti finanziato con una donazione parte dei lavori necessari per la riapertura della sala: le pareti erano state dipinte di rosso nel secolo scorso ed il restauro, oltre all’adeguamento impiantistico, ha restituito alla sala la tenue colorazione originale mentre il soffitto, decorato con affreschi d’ispirazione pompeiana, ha reso particolarmente interessante l’esposizione di affreschi stabiani.

Tutti i reperti in esposizione provengono da ville d’ozio, così come venivano definite le lussuose costruzioni, dove i proprietari coltivavano i propri interessi culturali, curavano la formazione e la curiosità intellettuale. A seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. l’intera area, così come Pompei ed Ercolano, fu ricoperta da cenere e lapilli che hanno permesso un’ottima conservazione non solo delle costruzioni ma anche di molte decorazioni interne e suppellettili.

I numeri della mostra sono quelli di un evento importante: 7 ville di Stabiae Antica rappresentate, 95 affreschi, 5 stucchi dipinti, 19 bronzi, 3 oggetti di marmo bianco, 15 oggetti di ferro, 12 oggetti in vetro, 30 oggetti in terracotta e 2 oggetti in osso.

Stabiae Antica, dimenticata per circa 200 anni, è tornata alla ribalta grazie anche allo sforzo organizzativo dell’Arch. Angela Vinci, Coordinatore Generale della mostra, che ne ha curato, inoltre, il progetto d'allestimento insieme all'Arch. Salvatore Abbate. L’organizzazione si è avvalsa della preziosa collaborazione del Consolato Generale d'Italia a Hong Kong.

 

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di Redaizone
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