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OTTOCENTO. DA CANOVA AL QUARTO STATO


OTTOCENTO. DA CANOVA AL QUARTO STATO
08/03/2008, 13:03

Ottocento: per la prima volta una mostra dedicata alla pittura dell'Ottocento in Italia che racconta la nostra storia con un taglio e in una prospettiva di grande arte europea.
Certo l'Ottocento non è il secolo in cui l'arte italiana festeggia il suo primato, se il melodramma, con Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, è universale, nel campo artistico solo lo scultore Canova, all'inizio del secolo, e i pittori Boldini e Segantini, alla fine, godono di una vera fortuna internazionale.
Ma la mostra allestita alle Scuderie del Quirinale (sarà possibile visitarla fino al 10 giugno) ha un suo senso, che non sfugge al visitatore: una esposizione cronologica delle opere che hanno attraversato l'Ottocento italiano, il secolo del Risorgimento, il secolo delle grandi illusioni prima e delle tristi delusioni poi, fino all'apertura dei grandi conflitti sociali nei suoi ultimi anni.
Circa 100 capolavori. Gli strepitosi ritratti, i sensuali nudi femminili, le opere divenute proverbiali come il Bacio di Francesco Hayez, le malinconiche scene familiari, l'indimenticabile Canto di uno stornello di Silvestro Lega, le smaglianti tavolette (su cui svetta l'incanto dei Bagni della Rotonda Palmieri di Giovanni Fattori) o il celeberrimo, storico, Quarto Stato di Pellizza da Volpedo.
Per evocare meglio il percorso artistico del secolo, alcuni capolavori assoluti della scultura di artisti come Canova, Tenerani, Bartolini, Vela, Duprè, Cecioni, Gemito, sino a Medardo Rosso.
 

 

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di Serena Riviezzo
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