Cultura e tempo libero / Musica

Commenta Stampa

In 30 mila per il rocker di Correggio

P. Plebiscito “sotto bombardamento” con il Liga

La dedica a Napoli: “O surdato 'nnammurato”

P. Plebiscito “sotto bombardamento” con il Liga
21/07/2012, 12:47

NAPOLI –  Si popola sin dalle prime luci dell’alba Piazza del Plebiscito, qualcuno è lì già dalla notte per aspettare Luciano Ligabue. Il giorno dei giorni è arrivato, quello del ritorno in piazza del rocker di Correggio.
Lo scenario è quello delle grandi occasioni con forze dell’ordine schierate, qualche artista di strada che si diletta in disegni sui marciapiedi e mezzi pubblici  con corse fino a tardi.
L’attesa termina alle 21 in punto, si accendono i riflettori:  sul palco, allestito davanti alla basilica di San Francesco di Paola, c’è Liga con sottobombardamento e la piazza esplode di gioia.
Oltre vent'anni di carriera ripercorsi attraverso un live essenziale, con pochi effetti speciali per dar maggiore risalto alla musica. In scaletta pezzi vecchi, quelli che il Liga non suonava da un po’ come "AAA Qualcuno cercasi", "Angelo della nebbia" e ancora una straordinaria interpretazione di "Walter il mago".
Poi il finale: il meglio deve ancora venire, un augurio per Napoli, una città complessa e difficile nel suo essere un capolavoro, come Luciano ha detto dal palco ai trentamila presenti. “Siete un capolavoro – ha poi aggiunto -  in un capolavoro di piazza”.
E prima di spegnare le luci un omaggio a Napoli e ai napoletani: Luciano e la sua band hanno intonato un accenno di “O surdato 'nnammurato”.
“Oi vita, oi vita mia”, la dedica che l’artista ed i fan si rivolgono a vicenda.

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©