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In programma la riproduzione digitale del libro dell’Esito

Padula, “Martedì in Arte” tutti alla Certosa


Padula, “Martedì in Arte” tutti alla Certosa
25/10/2010, 15:10

 La Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, diretta dall’ingegnere Gennaro Miccio, aderisce al progetto nazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali “Martedì in Arte”, ogni ultimo martedì del mese, fino al 28 dicembre 2010, aperture straordinarie e gratuite dei principali musei statali dalle ore 19.00 alle 23.00. Il progetto, oltre all’obiettivo di promuovere la fruizione del patrimonio culturale italiano con il coinvolgimento di un pubblico sempre più numeroso e con proposte alternative ai consueti svaghi serali, vuole anche andare incontro alle difficoltà economiche di giovani e famiglie. La Certosa di Padula derogherà alla consueta chiusura settimanale martedì 26 ottobre 2010 resterà aperta dalle ore 9.00 alle 19.00 (biglietto 4 euro), mentre dalle ore 19.00 alle 23.00 l’ingresso al monumento sarà gratuito. Per l’occasione la Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino presenterà, alle ore 19.30, nella sala video dell’appartamento del Priore la riproduzione fotografica digitale del libro dell'Esito dei Certosini. Le note vicende storiche che nel corso del XIX secolo hanno determinato la soppressione delle Corporazioni religiose e, quindi, dell' Ordine Certosino a Padula, hanno anche comportato la dispersione o il trasferimento in altri luoghi di gran parte del ricco patrimonio storico- artistico, bibliografico e soprattutto archivistico che si trovava all'interno del Monumento. Per questo motivo il rinvenimento di un Libro dell'Esito - mescolato al piccolo Fondo librario, miracolosamente sopravvissuto e a tutt' oggi conservato in Certosa - acquista particolare importanza per il suo valore storico e documentario. Si tratta di un “Registro” formato da 267 pagine manoscritte, compilato tra il 1851 e il 1858 dal Padre Procuratore, coadiuvato dal Vicario e da altri due Padri, per documentare in maniera dettagliata le spese sostenute dall' Ordine padulese in quegli anni. Con la riproduzione fotografica digitale ci si è posto l'obiettivo primario di limitare l'uso diretto del documento originale che – considerata la sua unicità e fragilità – necessitava di un maggiore impegno conservativo e, nel contempo, di garantire la fruizione dell' opera da parte degli studiosi. La rappresentazione teatrale di Chartusia Historie e Leggende prevista per le ore 21.00 sarà, invece, replicata in altra data. I visitatori che si recheranno a Padula potranno ancora ammirare la mostra documentaria dal titolo “La Certosa di Padula nel libro di Thomas Salmon del 1763 e nella cartografia del XVIII secolo”. Visto l’interesse suscitato, iniziato ad aprile con la XII edizione della “Settimana della Cultura”, la Soprintendenza ha deciso di tenere aperta, nella saletta dell’appartamento del Priore, in modo permanente la mostra del viaggiatore inglese Salmon, facilitandone la visione e la consultazione mediante l’installazione espositiva inserita nel normale percorso di visita museale in Certosa.
La mostra. Si espone al pubblico il XXIII volume dell'opera di Thomas Salmon, pubblicato a Napoli nel 1763 nella tipografia di Vincenzo Mazzola - Vocola, situata in Via Medina; acquistato qualche anno fa dalla Soprintendenza BAP di Salerno ed Avellino.
Esso tratta del Regno di Napoli ed è un documento fondamentale per la storia della Certosa di Padula e per la comprensione dell'importanza ad essa tributata, nel XVIII secolo, nell' intero territorio del Regno di Napoli. Al suo interno, infatti contiene: una dettagliata descrizione (da pagina 166 a 170) degli splendidi ambienti e dei preziosi arredi della Certosa di San Lorenzo, una grande tavola, piu' volte ripiegata - che in questa sede si presenta nel suo formato originale di cm. 46 x 33 - con la veduta dell'intero Monumento, opera dell'incisore romano Francesco Sesone ed infine, l'accurata dedica stampata sul frontespizio, rivolta al potente Priore pro - tempore della Certosa, D. Andrea Maria Micheli. Completano l'esposizione le riproduzioni fotografiche delle altre piante o "vedute a volo d' uccello" della Certosa di Padula, a testimonianza della preziosa documentazione cartografica finora conosciuta, relativa al XVIII secolo

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di redazione
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