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Al via la prima nazionale della mostra dedicata alla sovrana

Palazzo Reale apre le sale alla Regina Margherita

L'evento nasce per valorizzare i beni culturali di Napoli

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Palazzo Reale apre le sale alla Regina Margherita
25/01/2011, 15:01

NAPOLI - In occasione del 150° anniversario dell’Unità Italiana, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la fondazione DNArt e la Regione Campania presentano, presso il Teatrino di Corte di Palazzo Reale, la mostra “Regina Margherita: il mito della modernità nella Napoli postunitaria”.
La presentazione della prima nazionale, tenutasi nella giornata di oggi e moderata dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha visto la partecipazione di numerose personalità, quali: Mario Resca, direttore del ministero dei Beni Culturali; Caterina Miraglia, assessore regionale all’Istruzione e alla Promozione Culturale; Guido Trombetti, assessore regionale all’Università e alla Ricerca Scientifica; Gregorio Angelini, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici; Stefano Gizzi, soprintendente per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici per Napoli e Provincia; Elena Fontanella, presidente Fondazione DNArt.
La città partenopea apre, dunque, le sale auliche di Palazzo Reale per narrare, attraverso gli arredi, gli oggetti personali e i ricordi, i momenti salienti della vita della prima sovrana d’Italia, sposa di Umberto I di Savoia e la storia dell’intera nazione. La Regina verrà raccontata, infatti, non solo negli aspetti della sua vita, ma anche come simbolo di un'Italia che cambia nel nome della modernità e del progresso, di cui Margherita diventerà icona popolare. Saranno ripercorse le tappe fondamentali: dal matrimonio con Umberto e il suo ruolo nell’acquisizione del consenso della monarchia, alla nascita del figlio, dall’attentato di Passanante e dalla crisi di un Paese in rapida unificazione, allo svilupparsi del gusto “margherita” nella moda e nella società, dal mecenatismo culturale nelle arti al forte interesse per le questioni sociali femminili e per l’alfabetizzazione.
Il percorso espositivo, che prenderà il via il 17 marzo e si concluderà il 17 luglio, nasce proprio per mettere in evidenza la figura portante di questa figura, la cui grande notorietà le fece dedicare pure delle ricette, quale la famosa pizza margherita.
Particolare attenzione verrà infine posta all’individuazione di quegli aspetti che influirono sulla vita di Napoli, dall’urbanistica, alla moda, dal sociale, alla vita di tutti i giorni. Verrà presentata l’immagine della Napoli che cambia, raccontata attraverso le litografie e le foto d’epoca.
“Il progetto – rende noto la dottoressa Elena Fontanella, Presidente della Fondazione DNArte e curatrice della mostra – sviluppato attraverso percorsi contestualizzati all’interno del Palazzo Reale di Napoli sarà in grado di avvicinare il pubblico più ampio alla fruizione consapevole di un’eccellenza del nostro patrimonio artistico e di offrire al visitatore un nuovo modello di esperienza culturale: formativa e al contempo piacevole”.
La mostra itinerante si sposterà poi nella Villa Reale di Monza, creando un ponte culturale ed intellettuale tra la Campania e la Lombardia, così come precisato dall’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Massimo Buscemi.

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di Tiziana Casciaro
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