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Ciavarro: Amo Lampedusa, terra di mare, di storia e cinema

Palermo, Missineo e Busetta presentano calendario di Lampedusa e Linosa


Palermo, Missineo e Busetta presentano calendario di Lampedusa e Linosa
13/12/2010, 16:12

E’ stato presentato stamani a Palermo nei locali dell’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana il calendario 2011 di Lampedusa e Linosa, alla presenza dell’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Sebastiano Missineo, dell’assessore di Lampedusa e Linosa ai Beni Culturali e all’identità Isolana, Pietro Busetta, del soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento Pietro Meli. Presente anche l’attore e produttore cinematografico Massimo Ciavarro, amante e noto frequentatore dell’isola di Lampedusa, nonchè organizzatore della rassegna cinematografica "Vento del Nord, etica e impegno da Lampedusa a Palermo", legata all’isola delle Pelagie e al tema delle migrazioni, che si terrà il prossimo fine settimana ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo. La realizzazione del calendario ha un grande valore simbolico, vuole celebrare la fine di uno splendido 2010, che rappresenta la svolta per le Pelagie. Il calendario arriva pochi mesi dopo l’apertura a Lampedusa di un Museo ed il ritorno dell’Atena marmorea, dopo oltre 50 anni dall’acquisto da parte dell’Assessorato ai Beni Culturali, grazie all’impegno dell’amministrazione. Ormai dimenticata l’immagine delle due isole legate agli sbarchi, che si sono ridotti nel 2010 notevolmente, mentre si impone una immagine delle Pelagie, simbolo di un turismo in grande crescita con numeri da recordo nell'anno che sta per finire. Le Pelagie, circondate da un mare da favola, sono anche ricche di storia, beni culturali e testimonianza di un passaggio che risale al neolitico. “Le isole delle barche volanti”, così è intitolato il calendario 2011, è stato realizzato da Univercittà, in collaborazione con l’assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, con l’Università di Palermo e con il Comune di Lampedusa e Linosa. Le isole dalle barche volanti è uno slogan che rappresenta bene l’arcipelago delle Pelagie. Non solo perché il mare è talmente limpido che le barche appaiono come sospese nell’aria, ma anche perché le due isole possono essere rappresentate come le isole del sogno, sia per gli immigrati, sia per i turisti. Come risulta dalla quantità di click sul web, Lampedusa è la prima località siciliana e la terza in Italia per numeri di accessi sul web. O dolce musa portami a Lampedusa, cantano i Sud Sound System nella canzone diventata l’inno dell’amministrazione: "row row to Lampedusa we go go go for a better life we row o' dolce musa portami a Lampedusa o' dolce musa bring me to Lampedusa". “La cantano gli africani – ha detto l’assessore ai Beni Culturali e alle Identità isolane del Comune di Lampedusa e Linosa Pietro Busetta - che vogliono arrivare nel continente per una speranza di futuro, ma anche gli europei: portami per una vacanza di sogno a Lampedusa”. "L'immagine dell'isola legata agli sbarchi, che si sono ridotti notevolmente – ha detto l’assessore regionale ai beni Culturali e all’Identità Siciliana Sebastiano Missineo - sta per essere dimenticata. Lampedusa si vuole imporre con un nuovo look legato non solo al turismo ma anche ai beni culturali. Il calendario e' un ottimo veicolo per dare visibilità ad un'offerta che, in un'ottica di destagionalizzazione, si propone di attirare visitatori non solo d'estate ma in ogni periodo dell'anno". “Un calendario è fiducia nel futuro – afferma Dino De Rubeis, Sindaco di Lampedusa e Linosa rimasto nelle Pelagie per impegni istituzionali - . Le due isole di Lampedusa e Linosa, sorelle con personalità diverse. La prima ormai adulta ed avvezza alla vita, capace di affrontare il mondo con sicurezza e grande preparazione; la seconda riservata ed ancora timida ed incerta di quale debba essere il suo futuro. Impaurita ma convinta che ha delle doti di incomparabile bellezza che non vanno perdute. L’Africa che tanto ha condizionato il nostro passato con il carico umano che ha costretto all’emigrazione rappresenta anche il futuro della nostra Europa. E noi che siamo geograficamente centrali dobbiamo rappresentare quella cerniera che unisce il grande lago del Mediterraneo”. Un dichiarazione d’amore per Lampedusa è giunta, durante la conferenza stampa, dall’attore e produttore cinematografico Massimo Ciavarro: “Amo Lampedusa, terra di mare, di storia e ormai anche di cinema – ha detto Ciavarro - come dimostrano le diverse pellicole girate nelle Pelagie da registi importanti come Crialese. Credo molto nel progetto per la realizzazione di un Museo Internazionale della Migrazione a Lampedusa. Anche di questo si parlerà nell’ambito di Vento del Nord, la rassegna cinematografica giunta alla terza edizione, che quest’anno per la prima volta si tiene a Palermo il 17 e il 18 dicembre”. L’accordo con Univercittà per la realizzazione del calendario costituisce un passo importante perché vuole mettere in evidenza che Lampedusa e Linosa non sono solo mare ma anche storia, beni culturali e testimonianza di un passaggio che risale al neolitico. “Ringraziamo l’Assessorato regionale ai Beni Culturali – ha concluso Busetta - che ha consentito tale realizzazione insieme al Magnifico Rettore dell’Università di Palermo, Roberto La Galla, con il quale si vuole portare avanti un progetto di ampio raggio che vede la collaborazione del polo didattico di Agrigento per riscoprire il passato importante delle nostre isole, magari con una missione archeologica permanente. Non possiamo consentire che il nostro passato sia ignorato ed il primo passaggio è conoscere le testimonianze esistenti per valorizzarle e pretendere la loro salvaguardia”.

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di redazione
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