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In provincia di Salerno si festeggia S. Sebastiano martire

Paolo Caiazzo e Marcello Colasurdo a Salvitelle

Musica popolare, balli ed esibizioni agonistiche

Paolo Caiazzo e Marcello Colasurdo a Salvitelle
22/08/2012, 17:03

SALVITELLE (SALERNO) - E’ nel segno del connubio tra comicità made in Naples e musica popolare campana l’evento che avrà luogo a Salvitelle in provincia di Salerno come conclusione dei festeggiamenti in onore di S. Sebastiano Martire lunedì prossimo alle ore 21.
Come consuetudine i festeggiamenti per il Patrono di Salvitelle concludono le manifestazioni estive del Territorio Tanagro, Vallo di Diano e paesi limitrofi.
Manifestazione che si caratterizza per due avvenimenti sportivi che si tramandano con immutato valore.
La corsa podistica "Serra San Giacomo" che vede i corridori catapultarsi a piedi scalzi, lungo i pendii del Monte San Giacomo, domenica prossima dalle ore 17. La lotta greco-romana, che nel rispetto delle regole tramandate nei secoli attrae un folto pubblico partecipe e coinvolto nel sostenere il proprio atleta, sempre domenica dalle ore 18.
La musica di Marcello Colasurdo e della sua Paranza accompagneranno il pubblico in un percorso tra le più belle melodie della tradizione contadina, religiosa e non, della nostra regione. La sua è l’ultima voce visceralmente popolare del Vesuvio, innamorata delle tradizioni vissute come quotidianità; quando si assiste ad un suo spettacolo ci si convince che dove finiscono le sue mani debba per forza iniziare una tammorra. Da trent’anni sulla scena, dapprima come voce ed emblema per oltre 18 anni dello storico gruppo degli "E Zezi", ha collaborato con artisti del calibro degli Alma Megretta, Daniele Sepe, 99 Posse, N.C.C.P ed alternato l’esperienza musicale a quella di attore lavorando con Fellini, Piscicelli, Capuano, Martone solo per citare alcuni.
Ancora protagonista il Vesuvio, alle cui pendici è nato, ma soprattutto come metro di paragone per la sua capacità di travolgere con una comicità irrefrenabile, con Paolo Caiazzo. Autore di testi anche per altri comici, nonchè autore teatrale e attore ha ormai una grandissima popolarità grazie anche alla partecipazione a numerose trasmissioni da Bulldozer su Rai 2 che lo fece conoscere in tutta Italia con il personaggio di Tonino Cardamone al più recente Colorado Cafè su Italia 1. Nel suo spettacolo, attraverso una tranquilla chiacchierata col pubblico, intervallata da personaggi più o meno probabili, cerca di analizzare gli aspetti tragicomici della nostra esistenza. Talvolta dimentichiamo di essere forniti di un cervello in grado di produrre pensieri ed opinioni e tendiamo a fare nostre considerazioni fatte da altri. Tutto sommato è comodo sono già confezionate e pronte per l’uso. Usando un linguaggio semplice ed immediato, come quello del cabaret, tenta di stimolare l’antico gusto di ridere di se stessi. La risata è liberatoria, aiuta ad esorcizzare fobie e manie dei nostri giorni, ma allo stesso tempo le mette in risalto. Forse per avere meno problemi basterebbe non prendersi troppo sul serio.

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di Redazione
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