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Con Luca De Filippo nel capolavoro di Eduardo

Parla Lina Sastri protagonista all'Augusteo di Filumena Marturano


Parla Lina Sastri protagonista all'Augusteo di Filumena Marturano
22/10/2009, 10:10

Gli immortali Filumena Maturano e Domenico Soriano giungono al Teatro Augusteo dove,  prendendo in prestito il corpo di due straordinari attori come Lina Sastri e Luca De Filippo ed inaugurando la nuova stagione dello storicizzato spazio, torneranno a far rivivere tra il pubblico le loro mitiche gesta. Nata da un fatto di cronaca per opera del geniale Eduardo, la commedia “Filumena Maturano” che debuttò al Politeama di Napoli il 7 novembre del 1946, rappresentò il momento chiave della carriera di Titina De Filippo. Oggi nelle mani del figlio del suo grande autore che, sempre più, sembra fare sua l’opera paterna ed in quelle di un’attrice verace come la Sastri, la commedia diretta dal regista Francesco Rosi, attestandosi come il lavoro più emblematico di Eduardo De Filippo prova nuovamente a superare la barriera del tempo dimostrando quanto, oltre sessanta anni dopo il primo debutto, sulla scia di tematiche ispirate al valore della famiglia cosi come ai problemi della prostituzione e dei figli illegittimi,  possa appartenere al presente. Dopo aver fatto trionfalmente il giro del mondo ed essere stata, per il leggendario ruolo della protagonista di appannaggio di mostri sacri al femminile della scena teatrale internazionale tra cui, oltre all’indimenticabile Titina vera destinataria del lavoro, attrici come Pupella Maggio, Regina Bianchi, Valeria Moriconi e Isa  Danieli, da domani sera all’Augusteo “Filumena Marturano” ritroverà in scena un’interprete come Lina Sastri che a proposito del suo impegno così commenta: “si tratta di una tappa importante per la mia carriera, ma non certamente un punto di arrivo, che mi gratifica ed onora. Interpretare un personaggio così straordinario per me è un privilegio che mi rende molto felice. Affronterò, tuttavia, il ruolo di “Filumena” con rispetto e soprattutto con semplicità”.

Come ha inteso porsi dinanzi alla grandiosità di un personaggio così  rappresentativo come quello della Maturano?

“Con umiltà, cercando, anche se la figura di Donna Filumena, rimane molto lontana da me, di evidenziare le gesta di una donna che, pur affrontando la vita a viso aperto, con concretezza e dignità, lascia intravedere tra le ombre malinconiche che la circondano tutte le fragilità tipiche femminili”.

Ricordando le grandi interpreti che l’hanno preceduta nello stesso ruolo ha pensato mai ad un eventuale confronto da parte del pubblico?

Non mi sono mai posta il problema del confronto anche perché con la Filumena Maturano che portiamo oggi in scena con Luca De Filippo e la regia di Francesco Rosi  non avrebbe  alcun senso fare dei paragoni”.

Quali ricordi conserva di Eduardo e della militanza nella sua storica Compagnia?

“Ricordi straordinari di un grande uomo e di un grande maestro. Con Eduardo ho cominciato a lavorare da ragazzina e prima con qualche battuta e poi con delle piccole parti, fino a giungere al grande ruolo ricoperto in “Natale in casa Cupiello”, ho avuto la possibilità di formarmi. Solo nel tempo ho avuto modo di riconoscere quanto sia stata fortunata a ricevere tanti insegnamenti da un personaggio così eccezionale”.

Considerato lo stretto collegamento delle sue opere alla società del momento, secondo lei, oggi, Eduardo, avrebbe potuto scrivere gli stessi capolavori?

Anche se ritengo che le opere di Eduardo, a proposito dello sgretolamento della famiglia e della dignità umana, rimangono estremamente attuali, penso che avrebbe semplicemente scritto delle commedie affrontando altre tematiche. Da Shakespeare a Eduardo il mondo è cambiato così come la storia ma se si riflette le tematiche restano sempre le stesse”.

Oltre Filumena Maturano, quali sono i suoi impegni presenti e futuri?

“Intanto nel cinema, con il mio doppio ruolo, tanta soddisfazione mi sta dando il film di Giuseppe Tornatore “Baaria” così come la mia partecipazione al documentario di Turturro sulla canzone napoletana. Ancora, ho pubblicato per la Marsilio Editori il libro “La casa di Ninetta” dal quale ho tratto pure un monologo che presenterò a maggio con la regia di Emanuela Giordano. Il prossimo 5 novembre, invece, alla Feltrinelli di Napoli presenterò dopo “Cuore Mio” e “Corpo Celeste”, il terzo volume della serie “Il teatro di Lina” pubblicato dalla Lucky Planets che stavolta, sempre con un cofanetto contenente un dvd ed un cd sarà interamente dedicato al dramma di Salvatore Di Giacomo “‘O Mese Mariano”. Per il futuro vi sono tanti progetti ma aspetterei per parlarne”.      

Con gli altri attori della Compagnia di Teatro di Luca De Filippo tra cui Nicola Di Pinto ed Antonella Morea, le scene di Enrico Job, i costumi di Cristiana Lafayette e le luci di Stefano Stacchini , “Filumena Maturano”, quindi, all’Augusteo, fino a domenica 8 novembre, lascerà le inimitabili tracce del grande drammaturgo del Novecento e con esse gli esempi di un teatro fatto di riso amaro e scomparsi valori.   

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di Giuseppe Giorgio
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