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Parte dal Don Alfonso il tour "Pizza d'Autore- Molino Caputo" di Gino Sorbillo


Parte dal Don Alfonso il tour 'Pizza d'Autore- Molino Caputo' di Gino Sorbillo
02/09/2011, 11:09

Massa Lubrense- Partirà sabato 3 settembre, alle ore 13.00, a Sant'Agata sui due Golfi, nei giardini del ristorante “Don Alfonso 1890”, il tour della “Pizza d'Autore-Molino Caputo” ideata ed interpretata dal pizzaiolo Gino Sorbillo, della nota dinastia di pizzaioli napoletani. Suo nonno Luigi ebbe 21 figli, tutti pizzaioli, e oggi Gino, terza generazione, sforna negli antichi locali di via Tribunali 32, nel cuore di Napoli, una delle dieci migliori pizze partenopee.

Sabato, ad affiancare Gino, ci sarà lo staff del ristorante stellato Don Alfonso 1890 ed Ernesto Iaccarino “I riflettori saranno tutti per lui” ha confidato Ernesto “Gino è un grande interprete della pizza e l'idea, che abbiamo subito fatto nostra, è quella di dare uno spazio (fisico e di prestigio) nell'alta gastronomia alla pizza napoletana. La pizza realizzata ad arte e con materia prime, dalla farina all'olio, a tutti gli altri ingredienti di qualità può diventare una pietanza per clienti gourmand”.

Il vulcanico Gino ha già in mente cosa preparare: 10 e più pizze del tutto inedite, come quelle al limone Igp di Sorrento e quella di buccia di pane di Procida. Per farle ha chiamato a raccolta i piccoli produttori di alimenti d'eccellenza campani. Così, oltre a raccogliere, il giorno prima, nei terreni di Punta Campanella, nella tenuta de le Peracciole del Don Alfonso 1890, aromi e ortaggi, utilizzare la farina Molino Caputo, arricchita da germi di grano, farà arrivare i pomodori de “I Sapori di Corbara”, dei corbarini acqua e sale, tenuti al buio per sette mesi in profondità e a temperatura costante di 25* utilizzati per lo più dagli chef pluri segnalati; i pomodorini del piennolo di Ercolano; il San Marzano Dop di Acerra Agrigenus; il pomodoro cuore di Bue di Sant'Agata prodotto da antichi semi; il crudo di Luciano di Meo della Masseria dei Trianelli; i Formaggi Selezione “Stanza del Gusto”; la cipolla ramata di Montoro; la ricotta di pecora di Moiano; i limoni Igp di Sorrento, quelli di pane di Procida; i fagiolini paesanelli, biologici, prodotti da Pietro Micillo, gli oli prodotti da Don Alfonso 1890; fagioli a formella, crema di ceci neri di Cicerale, Ceci di Corbella, il cacio-ricotta di capra cilentana prodotta da Arenaro. I fagioli di Ferrante di Controne, la treccia di Sorrento e la bufala del “Casolare” di Caserta, il crudo di vitello irpino di Mario Carabbs con il mosto di vino cotto, il tartufo bianco irpino, e il formaggio carmasciano e così via. Ad accompagnare il tutto ci sarà la birra artigianale del Birrificio Sorrento di Francesco Galano, il limoncello Villa Massa, il Nocillo con bio chinotto dei Curti

Il prossimo appuntamento di Gino Sorbillo con “Pizza d'Autore-Molino Caputo” sarà a metà settembre a Positano presso l'Hotel San Pietro, a fine settembre al Buco di Sorrento di Peppe Aversa, con la pizza fritta.

E poi a metà novembre a Brescia l'appuntamento sarà al ristorante Carlo Magno di Collebeato, dove la cucina di Beppe Maffioli incontrerà quella di Peppe Aversa de il Buco di Sorrento e la pizza d'autore di Gino Sorbillo. Le coreografie saranno curate da Donatella Camporese de “I Pompeiani”. Tema: la passione in cucina, rosso, of course, in tutte le varianti. Passione napoletana, come il magma del Vesuvio.

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di Redazione
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