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Tantissimi artisti hanno già aderito alla petizione online

Parte l' appello mondiale SAVE MADRE per salvare il museo napoletano


Parte l' appello mondiale SAVE MADRE per salvare il museo napoletano
11/10/2010, 17:10

"Napoli e la Campania - dichiarano i promotori del comitato SAVE MADRE Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale dei Verdi, Emilio Di Marzio e Livio Falcone consiglieri comunali e provinciali del PD che annunciano la creazione di altri 10 comitati in altre città italiane - devono rispondere con forza all' appello internazionale per salvare il Museo di arte contemporanea napoletana. Per aderire all' appello SAVE MADRE basta collegarsi al sito internet www.museomadre.it e firmare. Hanno aderito già tra gli altri Bernardo Bertolucci, Massimo Ranieri, Tony Servillo, Lucio Dalla, Francesco Clemente, Massimo Cacciari, Andrea Camilleri, Robert Wilson, Riccardo Scamarcio, Lou Reed, Franco Battiato, Alessandro Baricco, Antonello Venditti, Luca Di Montezemolo, Mario Martone, Giovanni Veronesi, Roberto Benigni, Gus Van Sant, Silvio Orlando e Salman Rushdie".

In poche ore hanno già firmato quasi 1.000 persone.

Ecco l' appello testuale pubblicato su internet: "Il MADRE è diventato in pochi anni uno dei nuovi musei più amati dalla critica e dal pubblico di tutto il mondo. Una città, che ha una grande storia di gallerie private di assoluto valore, ha finalmente trovato in questo splendido museo nel centro storico un punto di riferimento di sicuro prestigio e di forte e riconosciuta credibilità internazionale. Per chi studia e ama l'arte contemporanea e, aldilà dei tanti problemi che l'affliggono, riconosce il rinnovato splendore culturale di una città come Napoli, è impensabile che il MADRE, un museo già così importante e accreditato, venga improvvisamente abbandonato e distrutto dal governo locale. Non sarebbe solo un colpo per il mondo internazionale dell'arte, sarebbe un dramma anche per l'Italia, che ha bisogno di un sistema solido e il più possibile esteso di spazi dedicati alla promozione e allo studio della ricerca contemporanea. Al direttore Eduardo Cicelyn, al capocuratore Mario Codognato e a tutto lo staff del Madre esprimiamo la nostra stima, la nostra solidarietà e l'invito a non dismettere il necessario impegno per la salvaguardia di un museo che è dei cittadini napoletani, ma che appartiene anche a chiunque creda in Italia, in Europa e nel mondo che la cultura del nostro tempo non possa rinunciare all'esplorazione di nuove forme, di nuovi linguaggi e di nuovi valori".

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di redazione
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