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Parte la XII edizione del Napoli Film Festival


Parte la XII edizione del Napoli Film Festival
04/06/2010, 16:06

Sarà Marco Onorato, eletto miglior direttore della fotografia del cinema europeo del 2009, ad aprire ufficialmente la dodicesima edizione del Napoli Film Festival che parte domani, sabato 5 giugno e andrà avanti fino all’11 giugno.
Onorato, premiato lo scorso anno agli Europea Film Award (Afa) di Copenaghen per la fotografia di Gomorra, terrà una lezione di cinema agli studenti del professor Augusto Sainati, dell’Università Suor Orsola Benincasa, che anche quest’anno organizza la sezione “Parole di cinema”. Le lezioni, quest’anno, si svolgeranno al cinema Vittoria , in via Piscicelli: la lezione di Onorato inizierà alle 14.30 con la proiezione del film Dieci Inverni, di Valerio Mieli (Italia, 2009) con Isabella Ragonese e Michele Riondino, la cui fotografia è, appunto, diretta da Onorato.
Nel pomeriggio, dalle 16, parte poi la rassegna al Castello con la prima sezione di Schermo Napoli Cortometraggi: in gara subito il vincitore della scorsa edizione, Mimmo Mancini, che, dopo aver trionfato al Napoli Film Festival 2009 con U’ su, presenta quest’anno Direzione obbligatoria, la storia di un giovane violento che, appena uscito di prigione, decide di cambiare vita, ma le difficoltà di reinserimento nella società sembrano portarlo, appunto, verso una direzione obbligata.
In serata, alle 21, in auditorium a Castel Sant’Elmo, va in scena lo spettacolo Totò Movie, un omaggio del Napoli Film Festival al principe della risata firmato da Fabio Canessa, critico cinematografico e studioso della carriera di Antonio De Curtis, e dall’attrice Rosaria De Cicco. Sul palco i due presenteranno alcune clip di Totò, commentandole poi con aneddoti poco noti e con l’interpretazione della De Cicco di alcune poesie dell’artista napoletano. “L’idea dello spettacolo – spiega l’attrice – è nata durante lo show di Arbore “Meno siamo, meglio stiamo” in cui ho conosciuto Canessa. Lui ha tantissimo materiale su Totò e così abbiamo deciso di portarlo in scena, commentandolo sia in maniera leggera, sia sottolineando la forte vena poetica del principe della risata”.

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di Redazione
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