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E' uscito il nuovo libro di Giuseppe Giorgio

"Partenope in Pizzeria": Viaggio affascinante nella storia della pizza


'Partenope in Pizzeria': Viaggio affascinante nella storia della pizza
15/12/2011, 14:12

 

“Partenope in Pizzeria”, è questo il titolo del nuovo libro dello scrittore e giornalista Giuseppe Giorgio, pubblicato dalle “Edizioni FI” che sarà presentato venerdì 16 dicembre alle ore 11.00 nella storica pizzeria di Gino Sorbillo in via Tribunali ed ancora sabato 17 alle ore 18.00 all'Arts Cafè di via San Giuseppe de Nudi e lunedì 19 alle 11.00 da Gorizia in via Bernini al Vomero    “Amorevole e sentito compendio sulla storia della pizza, dei locali e dei pizzaioli che l’hanno resa celebre nel tempo - così come afferma lo stesso autore - il lavoro intende dimostrare, viaggiando tra racconti, ricordi di grandi personaggi del passato ed inimitabili sapori fatti di fiere memorie ed identità culturali, quanto, per tutti i napoletani, la leggendaria specialità al forno non sia soltanto un tipico elemento culinario”. Per i lettori, così come recita lo stesso sottotitolo del volume, “un viaggio affascinante nella storia della pizza” capace di chiamare all’appello, grazie ad una sorta di appassionante passerella, tutti  quei personaggi ad essa collegati dal ’700 ai giorni nostri.  Con la prefazione di Pietro Gargano ed un pensiero introduttivo di Mimmo Liguoro, il libro in vendita nelle migliori librerie, nelle edicole e presente nelle pizzerie storiche della città, ribadisce quindi, così come afferma lo stesso Giorgio, un concetto della pizza inteso come prestigioso sinonimo di tradizione e storia sociale. “La pizza - scrive l’autore - è ciò che lo stesso popolo partenopeo ha creato con i sentimenti dell’anima e la forza delle mani, è saggezza, è la città racchiusa in un simbolo. La pizza rappresenta ogni avvenimento, ogni stato d’animo, ogni ostacolo superato, ogni conquista, soddisfa bisogni e necessità trasformandosi, a tavola in un largo piatto o tra i vicoli piegata a libretto tra le ribollenti mani, nella vera protagonista della celebrazione di un rito. Nasconde in sé i segreti di ogni napoletano e di ogni pizzaiolo, che custodendone con fermezza e attaccamento i prodigiosi misteri, la sospinge giorno dopo giorno al di là del concetto del tempo”. Con “Partenope in Pizzeria”, insomma, il noto “Critico Buongustaio” (così è anche  conosciuto Giuseppe Giorgio per la sua lunga attività di attento critico teatrale da sempre affiancata da approfondite incursioni giornalistiche, televisive ed editoriali nel mondo dell’enogastronomia e delle eccellenze campane) osserva  la pizza napoletana come una storia che continua ed ancora, come si può leggere tra le pagine del coinvolgente volume, come l’immagine del bene che trionfa sul male. “La pizza- ribadisce ancora l’autore- è ciò che segna la strada di chiunque la incontri, è ciò che rende speciale la città di Napoli da sempre solido scrigno della sua magia e dell’antica ed impareggiabile soavità”. Analizzando le varie versioni sulle origini della pizza “Margherita” dai Borbone al Risorgimento, rispolverando autorevoli brani dedicati alla leggendaria specialità firmati da personaggi del calibro di Salvatore Di Giacomo, Matilde Serao ed Emmanuele Rocco, ricordando le canzoni e le poesie celebri dedicate alla pizza da E.A. Mario a Viviani e da Aurelio Fierro a Giorgio Gaber ed effettuando una coinvolgente passeggiata tra tutti i più celebri locali di ieri e di oggi narrando le vicende di quelle famiglie che hanno saputo rendere la pizza famosa nel mondo, Giuseppe Giorgio, compie una vera e propria missione di salvaguardia e difesa nel nome di un prodotto che meglio di tutti riesce ad incarnare la vera essenza del popolo napoletano. Rivolgendosi infine, per quelle che lui stesso definisce “autorevoli conclusioni” ai più rappresentativi personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria napoletana, per raccogliere nelle pagine finali del suo libro una nutrita serie di considerazioni e risposte scaturite dalla domanda “cosa rappresenta secondo lei la pizza per i napoletani?” Giuseppe Giorgio, riesce a formulare una sorta di moderno breviario filosofico che tirando in ballo autorevoli e popolari personalità tra cui, Marino Niola, Luigi De Filippo, Aldo Di Mauro, Manlio Santanelli, Marisa Laurito, Peppino Di Capri, Renato De Falco, Gino Rivieccio, Lello Esposito, Carmine Petrone e Massimo Vernetti, meglio di tutti descrive l’immagine di una pizza non solo sinonimo di bontà e specialità tradizionale ma antico emblema di una città da sempre lavoratrice e produttrice che ancora non dimentica di essere stata la capitale di uno dei Regni più potenti d’Europa.

 

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di Redazione
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