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Pasqua nell'arte all'Alexander Museum Palace Hotel


Pasqua nell'arte all'Alexander Museum Palace Hotel
04/04/2011, 17:04

Dal 21 al 25 aprile 2011 Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro ospiterà nei suoi spazi Immaterial spaces – Architecture faces to meditation.

La rassegna, che è già stata apprezzata dai visitatori della 12^ Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, sarà aperta gratuitamente al pubblico nel noto albergo museo del Conte Nani Marcucci Pinoli.

Occasione da non perdere per gli appassionati d'arte, per i semplici curiosi e per chi vuole passare una Pasqua all'insegna dell'arte, dell'architettura e del buongusto. Chi desiderasse trascorrere dei giorni tra mare e arte, godendo della dolcezza della primavera pescarese potrà creare soggiorni su misura, a seconda delle proprie esigenze, rivolgendosi all'Alexander Museum Palace Hotel www.alexandermuseum.it

Silvy Ross e Ofirs Gonzàlez allestiscono un atelier fisico del pensiero: un’esperienza di percezione ai sensi dove l’Architettura genera trasformazione.

Attraverso il linguaggio audio-visivo, l’avvolgente regia sensoriale stimola l’ironia delle prospettive a plasmare imprevisti ascolti di motivazione.

Viene scomposta e ricomposta la realtà visionaria, partendo da un pixel originario, cerebrale e fisico insieme, che riproducendosi in misure di precisione ottagonale restituisce all’immagine la terza dimensione: rivelazioni sperimentali risiedono l’ equilibrio tra interno ed esterno. Approdano ad un’apparente scientificità, arricchendosi di immagini evocative, tentazioni uditive, luoghi improbabili, inganni percettivi. Ossimori sensoriali che associano alla tangibilità visiva contesti straniati, riferiti ad un altrove immaginario.

L’organizzazione di scenografie in style feng-shui, crea l’ambient interpretando l’energia dello spazio e delineando scelte correlate nella disposizioni degli elementi: un rituale radicato alla bellezza del lusso. Suggestioni artistiche sperimentano l’identità di un’Architettura che dialoga con l’individuo. L’installazione dell’opera vive la de-contestualizzazione dei luoghi prediligendo spazi naturali e Spa del pensiero culturale, a generare esperienze di wellness.

L’esperienza privilegia l’affinarsi del talento, la pratica del coraggio di riconoscere e perseguire le continuità rispetto ad un elemento identificabile. Una pratica che ci proietta nel percepire le valenze che l’Arte possiede nell’allenare l’essere umano a vivere la propria volontà di realizzazione. Un’Architettura che gioca sulle combinazioni in chiarezza, sperimentandosi come metafora di comunicazione con l’Io.

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di Redazione
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