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“Passeggiando per vecchi ospedali: l’arte di guarire e… guarire con l’arte”, Concerto di musica barocca


“Passeggiando per vecchi ospedali: l’arte di guarire e… guarire con l’arte”, Concerto di musica barocca
22/03/2010, 18:03

NAPOLI - Il concerto del gruppo strumentale Svaghi Musicali Ensemble, compagine napoletana attiva dal 2006, si apre con la Sinfonia in re maggiore tratta da Lo frate ‘nnammorato di Giovan Battista Pergolesi (1710-1736) del quale quest’anno si celebra l’anniversario della nascita, musicista attivo presso il teatro San Bartolomeo, direttamente collegato all’Ospedale degli Incurabili di Napoli. Pergolesi, il cui cognome originale era Draghi, discendente da una famiglia di Pergola, da cui “pergolesi”, si formò musicalmente a Napoli presso il Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo sotto la guida di Francesco Durante e Gaetano Greco. La sua produzione legata soprattutto al teatro in musica, portò notevoli contributi all’opera buffa napoletana del settecento.
Segue la Ciaccona in mi bemolle maggiore di Niccolò Jommelli (1714-1774), aversano e anch’egli noto esponente della gloriosa scuola musicale napoletana. Il deciso ritmo ternario col quale è realizzata la semplice ma incisiva linea melodica scandisce un originario moto di danza che permea l’intera composizione, tra contrapposizioni di primi e secondi violini e unisoni energici che conducono ad un limpido e brillante finale, nel quale è possibile riconoscere la originale vena tipica della tecnica compositiva partenopea.
Non è possibile parlare di musica barocca italiana senza almeno citare Antonio Vivaldi (1678-1743), insegnante presso l’Ospedale della Pietà di Venezia, che in questa occasione apprezzeremo come compositore nel notevole Concerto per Liuto e Archi in re maggiore. Il dialogo tra lo strumento a corde pizzicate e gli archi, abilmente interpretato dal M° Enzo Amato, si svolge in un clima di vivace contesa che pure raggiunge punte di intima espressività musicale nell’andamento largo del secondo tempo della composizione.
Conclude questa esibizione il Concerto per Violino e Archi in si bemolle maggiore di Pergolesi nel quale il violino è assoluto protagonista di un complesso procedere tecnico coniugato ad una notevole sensibilità musicale che obbliga l’esecutore solista, il bravissimo M° Carlo Dumont (che suona un magnifico violino Raffaele e Antonio Gagliano del 1848), a porre in risalto non solo la propria abilità di virtuoso, ma anche, e soprattutto, di musicista. Questo non comune concerto solistico è una delle rare composizioni di certa attribuzione pergolesiana e una delle pochissime opere strumentali di questo compositore, che, pur se giovanissimo (visse infatti appena ventisei anni), segnò con la sua opera la gloriosa scuola musicale settecentesca napoletana.

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di Redazione
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