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Il bambino sta bene e sarà dimesso a breve

Paura per Mimmo dei Cesaroni, centralino del Gemelli intasato


Paura per Mimmo dei Cesaroni, centralino del Gemelli intasato
22/03/2009, 09:03

A furia di entrare nei salotti romani con il suo personaggio, il piccolo Federico Russo è diventato un po’ il ‘nipotino’ delle famiglie italiane e così, quando a Roma si è sparsa la voce dell’incidente che lo aveva visto coinvolto, il centralino dell’ospedale Gemelli è stato bersagliato di telefonate. Tutti volevano sapere come stava ‘Mimmo’, tutti volevano capire se le sue condizioni fossero gravi e cosa gli fosse successo.

Poco importa che queste informazioni sono coperte dalla privacy, per chi ha chiamato era un particolare di poco conto: quello ferito non era Federico Russo, era il loro ‘Mimmo’, un motivo valido per tenere bloccato il centralino di un ospedale per ore ed ore.

L’incidente è avvenuto ieri mattina al chilometro 36 della via Aurelia. Federico, otto anni, era in macchina con il papà Emiliano e le due sorelline Eleonora e Veronica. Per motivi ancora da accertare la Fiat Marea è finita fuori strada, ha cominciato a sbandare a destra a circa 500 metri dall’uscita per Ladispoli e si è incastrata sotto un ponticello di cemento. Il bambino ha sbattuto violentemente il capo. Intervenuti sul posto poco dopo, i sanitari del 118 hanno temuto che il trauma fosse grave ed hanno deciso per un trasferimento al Policlinico Gemelli, anche se era vigile e cosciente. Il padre e le sorelline sono state invece ricoverate all’ospedale di Civitavecchia per lievi ferite.

Gli accertamenti su ‘Mimmo’ hanno fatto sparire le preoccupazioni. Solo una ferita lacerocontusa sulla fronte, ed un giorno di ricovero in osservazione in via precauzionale.

Massimiliano, lo zio del piccolo attore, ha spiegato che Federico non ha nulla di rotto e sta discretamente bene. Il trasporto al Gemelli tramite l’elicottero è stato deciso soltanto perché era urgente effettuare accertamenti. “Ci chiamano da tutta Italia, - ha continuato lo zio, - amici, parenti e conoscenti, anche perché Federico è un bambino conosciuto e noi stiamo cercando di tranquillizzare tutti. Quando ci hanno avvisato che lo stavano portando in elicottero al Gemelli ci ha preso un colpo, uno spavento come pochi. Poi fortunatamente non era niente di grave”.

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di Nico Falco
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