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“Non ti muovere” , tratto da un libro di Margaret Mazzantini

Penelope Cruz “invecchia” nel film di Sergio Castellitto


Penelope Cruz “invecchia” nel film di Sergio Castellitto
17/09/2011, 10:09

ROMA - Sarà la protagonista del film  “Non ti muovere”,  Penelope Cruz,  lungometraggio tratto dal  grande successo letterario  di Margaret Mazzantini. L’attrice  per l’occasione è stata “imbruttita” dal  regista Sergio Castellitto   al  punto  tale da renderla quasi irriconoscibile.
I suoi capelli scuri sono striati di bianco e il volto sembra davvero "invecchiato". Nel film che Castellitto sta girando a Sarajevo  la Cruz interpreta Gemma, una madre che dopo molti anni ritorna nella sua città insieme al figlio 16enne.  A Sarajevo Gemma incontra un vecchio amico che nel 1984 le aveva presentato Diego, l'uomo che lei ha amato per tutta la vita.
PENELOPE CRUZ -  Figlia di Eduardo Cruz (commerciante) ed Encarna Sánchez (parrucchiera), sorella maggiore di Mónica Cruz (attrice e ballerina), inizia la sua carriera artistica in televisione. Il debutto cinematografico avviene con il film Prosciutto, prosciutto (Bigas Luna, 1992). Tra un film e l'altro, continua a studiare teatro nella scuola di arte drammatica di Cristina Rota, studio che continua anche nelle città di New York e Londra. Nel 1997 incontra Pedro Almodóvar che la sceglie per una piccola parte in Carne tremula; nello stesso anno è in Apri gli occhi di Alejandro Amenábar. Il film che le ha dato il successo e la fama è Tutto su mia madre, sempre di Almodóvar.
SERGIO CASTELLITTO - Di famiglia originaria di Campobasso, frequenta l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica senza terminarla ed esordisce ben presto in teatro, lavorando con registi importanti come Luigi Squarzina, Aldo Trionfo nel Candelaio (1981) ed Enzo Muzii nel Girotondo da Schnitzler (1985). Nel 1987 si sposa con Margaret Mazzantini, conosciuta recitando in Le tre sorelle di Cechov; da lei avrà quattro figli: Pietro (1991), Anna (1990), Maria (1995), Cesare (2005). Negli anni novanta ottiene successi nella fortunata commedia di Neil Simon A piedi nudi nel parco (1994) e nella pièce Recital su Derek Jarman (1995). Nel 1996 esordisce come regista teatrale con la pièce Manola, scritta e interpretata da Margaret Mazzantini e da Nancy Brilli. Nel 2004 porta in scena come regista e interprete un secondo testo teatrale della moglie, Zorro. Nel cinema esordisce nel 1981 come semplice comparsa, e dopo alcuni film in cui ricopre ruoli di secondo piano, si segnala come protagonista di alcune opere prime realizzate da giovani registi; la sua prova migliore del primo periodo è in Sembra morto... ma è solo svenuto di Felice Farina, di cui scrive anche il soggetto e collabora alla sceneggiatura. Si fa conoscere al grande pubblico nelle commedie Piccoli equivoci di Ricky Tognazzi e Stasera a casa di Alice di Carlo Verdone, non disdegna ruoli di impegno come in La carne di Ferreri e L'ora di religione di Marco Bellocchio. Molto richiesto all'estero, lavora con una certa continuità in Francia.

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di Rosario Scavetta
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