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Peppe Barra incontra Shakespeare


Peppe Barra incontra Shakespeare
15/05/2011, 21:05

 

Si è tenuto , presso il palazzo degli uffici dell' Università degli studi Federico II, l'attesissimo incontro del Maestro Peppe Barra, con gli allievi del Master di letteratura, scrittura e critica teatrale. Una collaborazione, quella tra l'artista e il Dipartimento di Filologia Moderna 'S. Battaglia', che dura da anni.

Durante l'incontro Peppe Barra ha parlato del suo approccio con i classici. Per la prima volta, infatti, il Maestro si cimenterà con un testo di Shakespeare, La commedia degli equivoci- La commedia degli errori, che sarà proposto nella prossima stagione teatrale nella riscrittura drammaturgica del regista Leo Muscato.

Il seminario ha visto intervenire il Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali della 'Federico II' Mario Rusciano, il Direttore del Master Pasquale Sabbatino, l’anglista Stefano Manferlotti (autore della recente monografia Shakespeare, Salerno editrice), Patricia Bianchi, docente di Storia della lingua italiana, Giuseppina Scognamiglio, docente di Letteratura teatrale.

Lo scambio di esperienze tra l'approccio filologico del Dipartimento intitolato a Salvatore Battaglia e il laboratorio dell'attore di Peppe Barra, ha dato vita a una riflessione originale sui testi shakespeariani alla quale gli studenti del Master hanno partecipato con entusiasmo.

Il Maestro Peppe Barra, membro onorario del Comitato scientifico del Master, con la consueta generosità, ha aperto il suo laboratorio d’attore, mostrando in anteprima il farsi della messa in scena di un classico nella contemporaneità di un personalissimo linguaggio attoriale.

Come è noto, La commedia degli equivoci è una tra le prime di Shakespeare, che innesta la sua cifra geniale su modelli forniti da altri autori, e per primo Plauto, e sarà poi a sua volta modello per altri scrittori di teatro, tra cui ricordiamo Goldoni.

Vicenda farsesca di scambi d’identità di due “doppi”, cioè coppie di gemelli, in un contesto esotico e magico, dove fiabesco e realistico convivono senza contraddirsi,

la commedia ha sotteso il tema del contatto dell’uomo con la propria parte emozionale e con il sentimento dell’amore.

La complessità della trama consente, di converso, la scelta di un punto di vista che ne enfatizzi aspetti particolari nella realizzazione teatrale.

Nell’allestimento proposto da Barra la ricerca teatrale si fonda sull’affinamento dei meccanismi della comicità, affidati alla creatività verbale, e sulla musica e il canto come fattore di evocazione della magia e di liberazione dell’immaginazione.

Un approccio, quello di Barra, sempre volto alla conciliazione di ciò che proviene da una tradizione dotta con quello che invece è di matrice popolare.

Durante il seminario-spettacolo, l'artista si è inoltre esibito nel canto di alcune villanelle cinquecentesche, accompagnato alla chitarra dal Maestro Paolo Del Vecchio.

Un appuntamento ormai fisso nel calendario del Master che, in anteprima nel corso degli anni, ha ospitato i progetti teatrali di Barra.

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di Redazione
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