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PEPPINO MAZZOTTA in scena al Teatro Area Nord con "RADIO ARGO"


PEPPINO MAZZOTTA in scena al Teatro Area Nord con 'RADIO ARGO'
13/01/2012, 10:01

Sabato 14 (ore 20:30) e domenica 15 gennaio 2012 (ore 18:00) al Teatro Area Nord di Napoli (Via Nuova Dietro la Vigna – Lotto 14/B) è di scena Peppino Mazzotta con “RADIO ARGO ” scritto da Igor Esposito.
Da molti è conosciuto come l'ispettore Fazio, braccio destro di Luca Zingaretti nella celebre serie tv “Il commissario Montalbano” tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Ma Peppino Mazzotta è un affermato attore teatrale che ha ricevuto di recente il Premio della critica 2011 dall’Associazione nazionale critici teatrali proprio per lo spettacolo “RADIO ARGO”, di cui firma anche la regia, premiato “…per aver saputo costruire, sull’originale scrittura aspra e profonda di Igor Esposito, un compatto lavoro d'attore e regia, in cui i molti segmenti di un racconto antico e mitico proiettano i loro significati verso una contemporaneità disperata…Così in "Radio Argo" la complessità della rappresentazione, costruita su più piani logici ed emozionali, viene sostenuta interamente dall'attore che moltiplica la sua presenza fornendoci una prova di eccellente ed originale qualità”.

Radio Argo è una riscrittura dell’unica trilogia superstite della tragedia greca: l’Orestea. Le voci dei personaggi mettono in scena l’inconciliabile scontro tra la bestemmia malata del potere e il disperato canto di redenzione di chi il potere allontana. Canto incarnato dall’anarchico gesto di Oreste che, dopo il terribile matricidio, rifiuta ogni consolazione “civile” e “politica”, scegliendo definitivamente la vita.
La storia è raccontata attraverso cinque personaggi (Ifigenia, Egisto, Clitennestra, Agamennone, Cassandra, Oreste) con una voce sola (quella dello stesso Mazzotta), catturata da un microfono e lanciata alla ricerca di orecchie che vogliano sentirla; una voce come il fuoco impetuoso e affannato che rimbalzò da Troia fino ad Argo per annunciare il ritorno vittorioso della flotta Greca. Una voce nel cuore della notte, desolata, impotente, che tiene compagnia a chi non riesce a dormire. Un suono modulato e amplificato che dà corpo a una voce. Una voce che si fa suono e si mescola ad altri suoni, che “voce” non sono, per evocare altre voci, altri corpi, altri suoni. Una voce che si fa carico della memoria; preoccupata che il ricordo si sbiadisca perché la memoria è una gatta che non si affeziona a nessuno e all’improvviso può scomparire e lasciarci orfani. E l’unico modo per trattenerla è cercare di rendere il ricordo sempre nuovo e autentico.

Musiche inedite e progetto sonoro di Massimo Cordovani, progetto multimediale di Fabio Iaquone e Luca Attilii, scene di Angelo Gallo, costumi di Rita Zangari, disegno luci di Paolo Carbone, disegno sonoro di Andrea Ciacchini. Una produzione Rossosimona.

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di Redazione
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