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Inquietante parallelo fatto dai giornalisti della TV

Per il TG5 i minatori cileni sono come il Grande Fratello



Per il TG5 i minatori cileni sono come il Grande Fratello
15/10/2010, 10:10

ROMA - Un incredibile parallelo inventato dal TG5. E' quello tra i minatori cileni appena liberati dalla miniera di Atacama, che finalmente dopo 68 giorni rivedono la luce, e i concorrenti del Grande Fratello all'uscita dalla casa. Come se stare in una oscurità perenne, nutrirsi di una scatoletta di tonno o di fagioli una volta al giorno e bere l'acqua razionata e stantia, stare il più possibile fermi e immobili (la quantità di ossigeno che si poteva immettere attraverso la prima sonda penetrata nella miniera era comunque limitata) limitandosi al massimo a giocare a carte fosse la stessa cosa dello stare in una grande e comoda casa, con ogni comfort a disposizione. E soprattutto, l'assurdo paragone del "sono tutti vincitori". ma i minatori cileni hanno ottenuto di continuare a vivere, per le rispettive famiglie, finchè la prossima esplosione o il prossimo crollo in miniera non li spazzerà via. Non sono certo come quei rammolliti che a Roma si insultano, strepitano, litigano, si fanno venire crisi isteriche (il tutto sempre a beneficio di telecamera, ovviamente, perchè si devono far vedere bene) solo per uno spettacolo sempre più degradante. Degradante, ma molto remunerativo, visti i milioni di euro che i cittadini italiani regalano a questi spettacoli attraversio la pantomima del televoto.

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di Antonio Rispoli
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