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"Percorsi dipinti" a Treviso - mostra prorogata fino all'8 gennaio


'Percorsi dipinti' a Treviso - mostra prorogata fino all'8 gennaio
28/11/2011, 12:11

Treviso, 27 novembre 2011 – Sembrano appartenere da sempre ai luoghi che le hanno accolte molte delle opere che Paolo del Giudice ha sapientemente collocato in nove spazi civili e religiosi della città. La mostra Percorsi dipinti – Sguardi quotidiani su Treviso si fonde a tal punto con il contesto urbano da rendere difficile l'addio alle 145 tele che dal 1° ottobre hanno invaso la città. Ecco perché, visto anche il crescente afflusso di visitatori e l’eco sull’informazione stampata e televisiva, la rassegna è stata ulteriormente prorogata fino all'8 gennaio 2012.

Nella sede museale di Santa Caterina, la mostra sarà trasferita dalla Sala Ipogea agli spazi dell’Ala Foffano, con un nuovo allestimento comprendente anche dipinti non presenti in quello precedente. “Una proroga doverosa, visto il notevole successo di critica e di pubblico, che consentirà la fruizione di questi itinerari pittorici per tutto il periodo delle festività natalizie – spiega l'Assessore alla Cultura del Comune di Treviso Stefano Pimpolari – Tempo prezioso per una mostra che ha assunto sempre più i contorni di una vera e propria operazione culturale di promozione della città e del suo patrimonio storico”. L'inedita formula espositiva promossa dalla Fondazione Compiano ha riscosso infatti un enorme successo tra residenti e visitatori, che nelle opere Paolo del Giudice hanno scoperto e riscoperto angoli del città più o meno noti, non solo attraverso i dipinti del maestro trevigiano ma anche addentrandosi nella rete di spazi espositivi inusuali attivata per l'occasione: diverse chiese, due musei e altri palazzi ed edifici storici.

Una sorpresa per migliaia di visitatori affascinati tanto dalla città dipinta quanto da quella reale. Sono ormai 2000 solo quelli che hanno visitato la mostra al Museo di Santa Caterina, visita che suscitato anche l’interesse di conoscere l'intera sede museale e così tanti altri pezzi di storia della città. E in effetti il segreto della formula sembra essere proprio questo: una grande mostra intrecciata a doppio filo con le meraviglie della città. “Un doppio volano per l'immaginario turistico e culturale di Treviso” secondo Paolo del Giudice, che alla sua città natale porta in dono, insieme alla mostra, un possibile nuovo modello espositivo per il futuro.

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di Redazione
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