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La band intenta un'azione legale per i diritti d'autore

Pink Floyd-Emi, “divorzio” dopo 40 anni


Pink Floyd-Emi, “divorzio” dopo 40 anni
09/03/2010, 22:03

LONDRA – Anche i grandi amori si sa possono finire. E così può capitare che dopo 40 anni di sodalizio e collaborazione artistica, sia guerra aperta tra la storico gruppo dei Pink Floyd e la casa discografica Emi. Motivo del contendere, il calcolo dei diritti d'autore per la musica online e le strategie di vendita.
La rock band britannica ha avviato un'azione legale presso l'Alta corte di Londra contro la casa discografica Emi, con cui firma contratti da oltre quattro decenni.
Il gruppo, il cui catalogo è stato battuto nelle vendite solo dai Beatles, è ricorso alle vie legali per dirimere due questioni: da un lato i termini del contratto che li lega alla Emi e il calcolo delle “royalties” e dall'altro il diritto della casa discografica di vendere singole tracce online, estrapolandole dagli album.
Secondo l'avvocato Robert Howe, che rappresenta la band di “The Wall”, una clausola del contratto proibisce espressamente il cosiddetto “unbundling”, ovvero la vendita di brani, fisicamente o online, “in una configurazione diversa dall'originale”; vale a dire che la casa discografica non potrebbe estrarre i brani e venderli indipendentemente dall'album in cui sono contenuti.
Dal canto suo, la Emi sostiene che tale clausola si applica soltanto al prodotto fisico, su supporto e non alle vendite online.
Tutti i dischi del gruppo, a partire dal singolo di esordio “Arnold Layne” del marzo del 1967, sono stati prodotti dalla Emi.
Un matrimonio lungo e felice, dunque che potrebbe però concludersi per motivi economici. Considerando le vendite record dei dischi della rock band, in ballo ci sono parecchi milioni di sterline

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di Elisa Scarfogliero
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