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In scena fino a domenica con la regia di Ciro Ceruti

Poche idee...ma ben confuse...il postino di Made in Sud Salvatore Gisonna arriva al Teatro Bolivar


Poche idee...ma ben confuse...il postino di Made in Sud Salvatore Gisonna arriva al Teatro Bolivar
10/01/2013, 19:38

NAPOLI- Sarà l’autore ed attore Salvatore Gisonna, il popolare e simpatico "postino" di "Made in Sud" in onda su Rai due il protagonista, da venerdì 11 a domenica 13 gennaio, al teatro Bolivar, di “Poche idee…ma ben confuse” il nuovo spettacolo che con la regia di Ciro Ceruti, porterà nello storicizzato spazio di Materdei l’esilarante comicità del beniamino del pubblico napoletano. “Lo spettacolo- come afferma lo stesso autore ed interprete Gisonna- è un continuo work in progress”. Il testo prende spunto dall’attualità e da tutto ciò che ci circonda, prendendo di mira la crisi economica, gli scandali, la realtà politica, ma anche episodi di vita normale, il tutto arricchito da un’accattivante e coinvolgente musicalità con un corpo di ballo di prim’ordine e soprattutto da Salvatore Gisonna, che porta in scena anche i personaggi che in questi anni lo hanno reso famoso al pubblico del piccolo schermo, vedi Il Fonzie napoletano”, il “Dj Galeazzo”. Gisonna,  con il suo fare talvolta scanzonato, talvolta attoriale riesce a catturare il pubblico e portarlo in un percorso nel quale la risata grassa si alterna a quella amara. Uno spettacolo completo,  un gran varietà, insomma, nel quale c’è spazio anche per la riflessione e la poesia, con momenti che regalano al pubblico forti emozioni. Le musiche sono affidate al maestro Larry Del Prete, famoso per i successi di Furore “Rai due”, e la sua band, mentre le coreografie per le quattro ballerine in scena, sono curate da Naike Orilio, reduce da “I Raccomandati” su Rai Uno. Al fianco di Salvatore Gisonna a completare il cast ci saranno, Luisa Esposito, Viviana Guida e Antonio Guida, il tutto diretto dall’attento Ciro Ceruti che firma la regia dello spettacolo, con l’ausilio di Marcello Mancini. Argomento presente nel nostro quotidiano negl’ultimi tempi - ha dichiarato il regista Ciro Ceruti- è la crisi, di idee ben confuse ne è pieno il mondo. L’intuizione autorale di Salvatore Gisonna  ha permesso di raccontare ogni forma di crisi che possa attanagliare un soggetto; economica, coniugale, esistenziale, mistica. Perché raccontare in uno show comico tutti questi drammi? La linea di confine che divide il dramma dalla comicità è estremamente sottile. Credo che il teatro sia un arte più collettiva che individuale e cercando di creare uno spettacolo dalla confezione camaleontica, assaggi di prosa, monologhi comici, ballo, e canto, come poche volte accade ho fatto fare ad ognuno di loro il proprio mestiere. Se ci sono riuscito? Non c’è certezza in questo periodo di grande crisi”. g.g.

 

 

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di Redazione
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