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Il governo dovrà prendere provvedimenti entro il 31 dicembre

Pompei, arriva l'ultimatum dall'Unesco

Il 1 febbraio 2014 l'Unesco verificherà il lavoro

Pompei, arriva l'ultimatum dall'Unesco
30/06/2013, 15:32

ROMA - L’Unesco, l’organizzazione culturale delle Nazioni Unite, ha dato un ultimatum all’Italia sulla gestione di Pompei, uno dei siti italiani considerati “patrimonio dell’umanità”, in seguito alla constatazione dell’esistenza di fattori che impediscono un’efficiente gestione del sito. In una relazione istruttoria del gennaio scorso si parlava di “carenze strutturali (infiltrazioni d’acqua, mancanza di canaline di drenaggio) e danni apportati dalla luce agli affreschi, costruzioni improprie non previste dal precedente piano, mancanza di personale”. La situazione da allora non è migliorata affatto, e l’ultimatum dell’Unesco è arrivato in seguito ad un venerdì 28 giugno tragico per l’immagine del turismo italiano nel mondo, a causa di assemblee sindacali e scioperi che hanno impedito la regolare apertura al pubblico di siti archeologici e culturali di diverse città d’Italia. Tra questi c’era anche Pompei.

Così il presidente della commissione nazionale italiana Unesco, Giovanni Puglisi, ha annunciato la decisione presa dall’Unesco: “Il governo italiano ha tempo fino al 31 dicembre 2013 per adottare misure idonee per Pompei e l'Unesco ha tempo fino al 1 febbraio 2014 per valutare ciò che farà il governo italiano e rinviare al prossimo Comitato mondiale 2014 ogni decisione”. Puglisi ha poi precisato: “Non si tratta di una relazione che mette Pompei tra i siti in pericolo, tra l'altro è stata fatta in piena collaborazione con il governo italiano e con il ministero dei Beni Culturali, che pertanto sono perfettamente a conoscenza di questo atto”.

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di Vanessa Ioannou
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