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Percorso multimediale tra archeologia, eruzioni e storia

Pompei e il Vesuvio. Scienza, conoscenza ed esperienza


Pompei e il Vesuvio. Scienza, conoscenza ed esperienza
12/04/2010, 18:04

Un viaggio iniziato il 31 marzo e che proseguirà fino al 1° agosto tra scienza, conoscenza ed esperienza alla scoperta di un sito archeologico tra i più visitati al mondo: gli scavi di Pompei. Presso l’Anfiteatro, a qualche passo dalla stazione della Circumvesuviana di Pompei Santuario, la mostra Pompei e il Vesuvio, incuriosisce italiani e stranieri. Si accede al padiglione passando per una cabina, dove lo spettatore si trova al centro di una proiezione di filmati ripresi su un vulcano in eruzione. L’emozione è forte, per chi non si è mai trovato di fronte ad un evento vulcanico.
Poi i percorsi si snodano tra documentari, postazioni multimediali, strumenti di sorveglianza antichi dei terremoti vulcanici e la singolare “piattaforma sismica”, un sofisticato strumento di meccanica, elettronica ed informatica capace di consentire  ai visitatori l’esperienza sensoriale di un terremoto, anche di grande intensità, senza correre alcun pericolo.
La mostra laboratorio ha un duplice obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica all’approfondimento delle tematiche connesse alla storia di Pompei attraverso l’evoluzione temporale degli scavi e a diffondere la  cultura della sicurezza attraverso la prevenzione in materia di rischio vulcanico. Le postazioni touchscreen (schermo tattile, ndr) permettono di visualizzare non solo la carta dei 18 comuni dell’area rossa ma, con un percorso guidato, forniscono informazioni sugli abbinamenti delle singole comunità a rischio con le città gemellate sul territorio nazionale in caso di allarme vulcanico, sui dati demografici e la quantità di mezzi di trasporto privati nonché sulle aree destinate alla concentrazione dei mezzi di soccorso pubblico, così come previsto dal Piano Nazionale d’Emergenza dell’Area vesuviana in continuo aggiornamento.
Su altri monitor si possono osservare i grafici dei dati geofisici e geochimici provenienti telematicamente dagli strumenti di sorveglianza vulcanica dei vulcani Etna e Stromboli. 
La Mostra è organizzata dal Commissario Delegato Marcello Fiori, dalla Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei e dalla Provincia di Napoli, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile – e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Osservatorio Vesuviano Sezione di Napoli.
Nell’itinerario espositivo si possono visualizzare immagini e filmati delle eruzioni vesuviane offerte da Rai Teche e da Cinecittà Luce, mentre diverse immagini sono tratte dallo straordinario volume di Giovanni P. Ricciardi dell’INGV “Diario del Monte Vesuvio”, edizioni ESA – Torre del Greco.
 
L’ingresso per la visita alla mostra è gratuito, si può visitare tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30. Per informazioni è possibile contattare  081 857 53 47 oppure visitare il sito www.pompeiisites.org.
Pompei e il Vesuvio rappresenta, senza dubbio, un evento di straordinaria valenza culturale, dove l’obiettivo di diffondere la cultura storica della vita a Pompei prima della grande eruzione vesuviana del 79 AD, si associa alla divulgazione dei temi della ricerca scientifica nella sorveglianza del Vesuvio e alla conoscenza, indispensabile per gli abitanti della cosiddetta “zona rossa”, del Piano di emergenza predisposto dalla Protezione Civile.
 

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di Rossella Saluzzo
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