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Riapre lo storico locale di Pompei completamente rinnovato.

Pompei. Espedito De Marino e Mario Maglione all'inaugurazione dell'Araba Fenice


Pompei. Espedito De Marino e Mario Maglione all'inaugurazione dell'Araba Fenice
09/02/2011, 10:02

All’Araba Fenice, in collaborazione con Pilù, Espedito De Marino e Mario Maglione hanno festeggiato l’inaugurazione del ristornate, pizzeria, pub di via Lepanto, lo storico locale di Pompei completamente rinnovato con spazi live music, feste di addio al celibato e al nubilato ed eventi di vario genere.
Per l’occasione lunedì 7 febbraio i soci dell’Araba Fenice hanno offerto antipasti, pizze di vari gusti e tanta buona musica. Tra i tanti artisti saliti sul palco, si è esibito, in un’atmosfera allegra e familiare, il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti che ha cantato un brano composto dai suoi cari amici Pooh.
Lo staff dell’Araba Fenice promette alla clientela fondute di cioccolato, bistecche alla fiorentina, e specialità gastronomiche davvero insolite per la cucina napoletana.
Il locale prende il nome dal leggendario uccello mitologico, la fenice, che rinasceva dalle proprie ceneri dopo la morte. Così i gestori si augurano di rinascere a nuova vita quando cambieranno le mode, sì da accontentare i gusti delle generazioni che si susseguono, sempre all’insegna del buon cibo e del buon vino.
La fenice aveva l’aspetto di un’aquila reale e il piumaggio e il collo erano color oro. Rosse erano le piume del corpo e azzurra era la coda con penne rosse, le ali in parte erano del color dell’oro e in parte di porpora. Poi, la fenice aveva un lungo becco affusolato, lunghe zampe, due lunghe piume, una rosa ed una azzurra e tre lunghe piume che pendevano dalla coda piumata, una rosea, una azzurra e una color rosso fuoco. Così il pub unisce i colori caldi del fuoco e del tramonto, si tratta di particolari effetti-luce nascosti da pareti di vetro opacizzato, con i giochi luminosi di led colorati  che disegnano fiori e geometrie astratte nella sala ristorante e da ballo.
Hanno concluso la serata alcuni bambini e adolescenti che hanno cantato brani di musica pop, leggera, intonando anche note dell’intramontabile repertorio lirico.
L’augurio rivolto da parte degli artisti e delle autorità presenti è che l’Araba Fenice diventi un riferimento culturale della zona vesuviana. Cultura è condivisione di tutte le esperienze vissute nell’arco temporale di una vita. La gastronomia, la musica, gli spettacoli sono parte integrante della cultura del nostro territorio che vanno tramandati alle generazioni future.

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di Rossella Saluzzo
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