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Lo show con un milione di spettatori in tre anni

Pompei: Massimo Ranieri e il suo spettacolo "Canto perchè non so nuotare...da 40 anni.


Pompei: Massimo Ranieri e il suo spettacolo 'Canto perchè non so nuotare...da 40 anni.
17/06/2010, 07:06

Massimo Ranieri all’Area Meeting di Pompei presenterà il suo ultimo grande spettacolo “Canto perché non so nuotare … da 40 anni!
Fervono, così, i preparativi per  accogliere l’Artista che andrà in scena la sera di venerdì 9 luglio.
A Pompei, dichiarata nel 1997 dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”, si accenderanno i riflettori su Massimo Ranieri, poliedrico artista amato da tutti, ma soprattutto dai napoletani, suoi conterranei.
Giovanni, in arte Massimo, figlio della Napoli verace, canterà oltre ai suoi brani più famosi anche alcune fra le più belle canzoni degli ultimi decenni scritte o interpretate, tra gli altri, da Lucio Battisti, Franco Battiato e Mina.
In scena, con Massimo, l’orchestra ed il corpo di ballo composto da sole donne. Le coreografie sono affidate a Franco Miseria, mentre i costumi sono di Giovanni Ciacci.
Nello spettacolo scritto con Gualtiero Peirce, lo Showman canta, balla e recita, raccontando le tappe più emozionanti della sua vita. Il giovanissimo Federico Pisano, gli è accanto nel ruolo di un amico immaginario. Un attore che sorprenderà il pubblico con un numero degno della gloriosa Broadway.
“Ho cominciato a cantare a 8 anni per un motivo soltanto: la paura. Ma questa è la storia che vi racconterò” dice Massimo Ranieri iniziando lo spettacolo.
Di strada ne ha fatta tanta. Dal quartiere del Pallonetto di Santa Lucia a Napoli, dove è nato il 3 maggio 1951, alla Grande Mela negli States, dove a soli 13 anni quando si faceva chiamare Gianni Rock, va in tournèe con Sergio Bruni.
Nel 1966, Gianni Rock cambia il nome d’arte in Ranieri e successivamente sarà per tutti quello straordinario interprete della canzone classica napoletana e della musica leggera italiana, ma, più tardi, anche attore e regista,  Massimo Ranieri.
In quello stesso anno, nel popolare spettacolo “Scala Reale” condotto dall’indimenticabile Peppino De Filippo, che presentò per l’occasione il memorabile personaggio Pappagone, l’appena quindicenne Ranieri, già affermato artista, ha l’occasione di cantare “L’amore è una cosa meravigliosa”. E’ l’inizio di una spettacolare  escalation di successi. Una vita costellata di trionfi dove Massimo non si risparmia, dà tutto se stesso, riscuotendo consensi di pubblico e critica.
Nella storia della canzone italiana i brani come “Pietà per chi ti ama” e “Rose rosse” rimangono indelebili nella mente di chi ama la musica leggera. “Se bruciasse la città” si annovera tra i maggiori successi della produzione canora di Massimo Ranieri. Un successo condiviso sicuramente anche da autori come Giancarlo Bigazzi, Enrico Polito e Totò Savio che con le loro musiche e i loro testi fondono in un’osmosi di intensa e sublime arte la straordinaria voce dell’Interprete.
Ranieri è il cantante di due generazioni, un classico, un’intramontabile realtà artistica. Le sue canzoni sono oggi apprezzate anche dai giovanissimi perché quel canto, quell’arte non troverà mai soluzione di continuità.
“Vent’anni” ed “Erba di casa mia” gli fanno vincere la gara canora dello spettacolo “Canzonissima” nelle edizioni del 1970 e del 1972. 
L’estro di Ranieri dal 1969 al 1987 gli consente di interpretare Metello, Salvo D’Acquisto, Barnum e Pulcinella.
Ranieri, dopo, incontra Giorgio Strehler che firma la regia de “L’anima buona di Sezuan” di Bertolt Brecht. Questo spettacolo, sarà portato dall’artista partenopeo in tutta Europa.
Ranieri è il brigante Rinaldo Dragonera in “Rinaldo in campo,” commedia musicale di Garinei e Giovannini che, nel 1961, fu interpretata dal grande Domenico Modugno. Interpreta anche Neli Schillaci, Liolà, personaggio spensierato e vagabondo di Luigi Pirandello. E’ attore protagonista nel film di Claude Lelouch “Les Parisiens”. Dà la voce a Quasimodo nel film d’animazione Disney “Il gobbo di Notre Dame”.
La sua interpretazione vocale, ma anche mimica che rivela la sua capacità attoriale, gli fa vincere, nel 1988, il 38° Festival di Sanremo con la canzone “Perdere l’amore” di Marcello Marrocchi e Giampiero Artegiani.
Dirige l’opera lirica “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni e “I Pagliacci”di Ruggero Leoncavallo. Quest’ultima rappresentata all’Opera Arena Sferisterio di Macerata. Poi, è la volta di “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti al Teatro San Carlo di Napoli. E, ancora, “La traviata” di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste con la direzione del maestro Daniel Oren.
Nel 2007 inizia la fortunata tournèe “Canto perché non so nuotare … da 40 anni” che continua a riscuotere forte consenso dal pubblico che lo premia con un sold out in tutta Italia. Nel 2008 continua il successo dello spettacolo che viene ripreso nella Valle dei Templi di Agrigento, diventando un doppio DVD  dal titolo “Canto perchè non so nuotare … da 40 anni. Live”. E’ il primo video-digitale per Ranieri che resta in classifica per 27 settimane consecutive. A distanza di più di un anno è tornato in classifica tra i DVD più venduti.
Pompei, rivivrà l’estro di questo Artista che ha dato il massimo  nel teatro, nella musica, in televisione, nel cinema.
Una fonte di inesauribile ricchezza artistica che il pubblico potrà applaudire, sedendo in poltrona, all’Arena Meeting di Pompei il 9 luglio prossimo. 
 
 

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di Rossella Saluzzo
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