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Sessanta anni fa moriva Ferdinand Porsche

Porsche, il Maggiolino e Hitler


Porsche, il Maggiolino e Hitler
29/08/2011, 09:08

Sessanta anni fa moriva Ferdinand Porsche (1875 – 1951). Il suo nome è legato alla storia del Maggiolino e ad Adolf Hitler.

Porsche negli anni ’30 era alla ricerca di un partner che potesse finanziare la realizzazione del suo sogno. Nel frattempo Adolf Hitler lesse una biografia di Henry Ford che, con il “Modello T”, aveva creato per la prima volta una macchina accessibile ad un pubblico più ampio, e così ebbe l’idea di far costruire in Germania una “macchina per il popolo” – la “Volkswagen” che poteva anche essere un ottimo argomento a suo favore nelle future campagne elettorali.

Hitler arrivò al potere nel 1933 e quando Porsche capì che Hitler aveva progetti simili ai suoi, fece di tutto per incontrarlo. Hitler fu entusiasta quando, nel 1934, conobbe Porsche e gli espose subito un programma piuttosto impegnativo. La su “macchina per il popolo” doveva soddisfare le seguenti condizioni:  doveva correre 100Km/h in autostrada, doveva fare 7 Km con un litro di benzina, doveva essere capace di trasportare due adulti e tre bambini, doveva costare meno di 1.000 Rechismark.

Tra il 1936 e il 1937 i primi 34 prototipi furono approvati in un test massacrante. Nel 1938 la “Volkswagen” era pronta e nello stesso anno fu posta la prima pietra della fabbrica per la costruzione di serie che doveva iniziare nel settembre del 1939.

Ma proprio nel settembre del 1939 Hitler scatenò la seconda guerra mondiale e la fabbrica fu destinata alla costruzione di macchine per l’esercito. Dopo la fine della guerra la Germania fu divisa in quattro zone, ognuna amministrata da uno dei paesi vincitori, cioè Inghilterra, Francia, U.S.A e Unione Sovietica. La fabbrica “Volkswagen” a Woflsburg si trovava nella zona inglese, e proprio gli inglesi rimisero in moto la produzione e nominarono Heinrich Nordhoff, che prima della guerra aveva lavorato per la Opel, responsabile della nuova azienda.

Heinrich Nordhoff fu l’uomo che, negli anni ’50 e ’60 portò il Maggiolino, che in Germania si chiama “Käfer”, e con esso la Volkswagen, al successo in tutto il mondo.

Risale al 2003 l’ultimo Maggiolino uscito dalla fabbrica messicana della Volkswagen. Ma da quando non è più in vendita, il Maggiolino è diventato “una macchina di culto”.  

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di Rossella Saluzzo
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