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Positano 2013 Mare, Sole e Cultura

Presenta Valerio Massimo Manfredi

Positano 2013 Mare, Sole e Cultura
23/07/2013, 10:35

POSITANO - Dopo l’incontro che ha visto ospiti Gianluca Mech e Luciano De Crescenzo, Positano 2013 Mare, Sole e Cultura chiude la XXI edizione dedicata al tema «Il mare aperto della parola», celebrando una delle figure più amate nella storia del mito: Odysseo.

Giovedì 25 luglio (Covo dei Saraceni –ore 21,00) Valerio Massimo Manfredi, autore de “Il mio nome è Nessuno. Il Giuramento” (Mondadori) indagherà le contraddizioni dell'uomo dal multiforme ingegno, il mito che solca i mari, l'eroe più formidabile e moderno di tutti i tempi, Ulisse, e presenterà in anteprima il suo prossimo libro “Il mio nome è Nessuno. Il ritorno” (Mondadori) in libreria da Settembre 2013.

La figura di Odysseo ha avuto lo straordinario destino di "reincarnarsi" infinite volte: i più grandi poeti lo hanno cantato, la sua orma profonda e sempre nuova è riconoscibile nei testi più importanti della letteratura di ogni tempo, a ogni latitudine.

Abbiamo la sensazione di ricordare da sempre le gesta di Odysseo, ma attingendo all'immensa messe di miti che lo vedono protagonista, Valerio Massimo Manfredi porterà alla luce episodi e personaggi che non conoscevamo, regalando la viva emozione di scoprire un intero universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate.

Manfredi mostrerà come accanto a quel personaggio fluisca gran parte dell'epos greco: Alcesti, le fatiche di Herakles, i sette contro Tebe, gli Argonauti, oltre ai due poemi di Omero. Odysseo non si erge solitario tra le ombre di dèi e guerrieri, ma il suo intero percorso di formazione, le sue radici familiari, gli epici racconti di cui è nutrito dal nonno- lupo Autolykos e dal padre argonauta, i dialoghi con Herakles e Áias, gli incontri conla misteriosa Athena dagli occhi verdi, ogni dettaglio dà corpo a un racconto profondamente sorprendente.

Con assoluto rigore ma anche con una vibrante adesione a questa materia "in continuo movimento", Manfredi affiderà la narrazione proprio a colui che disse di chiamarsi Nessuno: una voce diretta, potente, scolpita nella sua semplicità. Una voce dal fascino assoluto, una storia incalzante come i tamburi di guerra, tempestosa come il mare scatenato da Poseidone, piena di poesia come il canto delle Sirene.

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di Redazione
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