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Positano aspetta Vinicio Capossela


Positano aspetta Vinicio Capossela
10/09/2009, 15:09


Sarà uno spettacolo di letture e canzoni, quello che regalerà al pubblico del Positano Myth Festival, Vinicio Capossela, cantautore e scrittore, adorato dalla critica e dal pubblico, per le sue contaminazioni artistiche e la sua ironia. Venerdì 11 settembre, ore 22, con ingresso libero, dopo il sold out in tutta Italia, Capossela sarà sul palco della Spiaggia Grande, e vicino al mare della Costiera amalfitana racconterà “Storie di marinai, balene e profeti”: un esperimento fra letteratura, luogo, apparizioni, parole e note. Un omaggio visionario di Vinicio Capossela alle storie legate al mare, ai suoi spettri, alla sua immensità e alla sua forza evocatrice. Sarà uno spettacolo ondeggiante sull’acqua, come su di una tolda di nave, all'avvistamento di fantasmi in letteratura, con apparizioni magiche e parole incantanti. Affioreranno dalle onde suoni e canti da marinai e da balenieri, prediche, scricchiolii di fasciame, grida e altro, alternati alla visionarietà salmodiante del Vecchio Testamento. Sporgendosi dall’estremità di un podio costruito a forma di polena di barca – opera di uno scultore di grande talento come Ruben Esposito – Capossela legge, recita, salmodia, evoca la forza del mare e delle sue storie, l’ineluttabilità del destino di Giona, di Ismael e di Job, la bianchezza della balena, le profezie e le maledizioni della ciurma, accostando alle letture alcune canzoni. Capossela, oltre ad essere affiancato dai suoi musicisti, ha saputo costruire un percorso che lega in un continuo gioco di rimandi a canzoni, letture, recitativi di grande impatto emotivo. In programma nello spettacolo ci sono letture da Moby Dick di Herman Melville, La ballata del vecchio marinaio di Samuel Coleridge, dal Libro di Giona a Scandalo negli abissi di Louis Ferdinand Celine, oltre a testi dello stesso Capossela, come il racconto La costola di Garopaba.
E poi canzoni già edite, come Dalla parte di Spessotto, Canzone a manovella e Santissima dei Naufragati, accanto a brani inediti nati espressamente per lo spettacolo, come Billy Bud, Pryntil e I fuochi fatui.
La sua musica appassiona anche per le sue euforiche contaminazioni, tra swing e mambo, tango e twist, marce e ballate.
I suoi modelli più evidenti sono i blues aspri e deliranti di Tom Waits e le “chanson” di Paolo Conte. Ma nel suo repertorio convivono anche il teatro di Brecht e il surrealismo, melodie mediterranee e sonorità fragorose di chiara matrice balcanica.

Per il Positano Myth Festival, che si accinge alla chiusura (sabato 12 settembre), saranno due giorni di grandi ed avvincenti spettacoli.

Nel pomeriggio (ore 18) si inizia per le stradine della città verticale con “Il richiamo della tradizione” con il soprano Silvana Nardiello e alla chitarra Gabriele Rosco.

Si prosegue poi alla torre di Clavel a Fornillo (ore 19,30) con il grande sassofonista Nicola Alesini che accompagnerà le letture di Carlo Knight.

Un preludio di una serata dove il Mito troverà nelle parole e musica di Capossela la sua apoteosi.

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di Redazione
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